Governo locale e legalità

Rapina con pistole a Piacenza, Molinari rincorre i banditi: “Ho agito d’impulso, ma sconsiglio”

Il consigliere regionale ha provato anche a disarmare uno dei due rapinatori: “Meno male che li hanno presi”

Gian Luigi Molinari (Pd)
Molinari sul posto dopo la rapina (Foto da Liberta.it)
Molinari sul posto dopo la rapina (Foto da Liberta.it)

“Ho fatto una cosa che sconsiglierei di fare a tutti, ma ho agito d’impulso”. Lo confessa il consigliere regionale Gian Luigi Molinari, protagonista dell’inseguimento di un paio di banditi nel bel mezzo di una rapina in pieno centro a Piacenza, a una gioielleria in Corso Vittorio Emanuele, di fronte al Coin. 
Come è avvenuto il fatto?
“Ero a pochi metri dalla gioielleria quando due signore sono venute a dirci che c’era stata una rapina. Sono corso fuori e mi sono avvicinato per capire se c’era bisogno d’aiuto, se potevo essere utile in qualche modo”.
E’ entrato nella gioielleria?
“I due rapinatori sono usciti proprio in quel momento: uno era vestito bene. L’altro aveva una mascherina sul volto e ci ha puntato contro la pistola. Dietro c’era anche il gioielliere con lo spray al peperoncino. Si sono messi a correre, li abbiamo inseguiti e bloccati: ho provato a togliere la pistola al rapinatore ma non ci sono riuscito. Hanno girato dietro l’angolo in via Nova, strada a senso unico”.
Per quanti “chilometri” li ha rincorsi?
“Ma no, solo una cinquantina di metri.. Loro avevano lo scooter lì già pronto. Ma, appena saliti, non sono riusciti a partire perché sono caduti subito e hanno proseguito correndo”. 
Poi sono intervenuti i carabinieri…
“Erano in macchina, in via Nova, per caso. Li hanno visti, sono scesi dall’auto e hanno intimato di fermarsi ma i rapinatori hanno estratto la pistola. Un carabiniere ha reagito sparando ad uno di loro centrandolo ad una gamba. A questo punto fortunatamente si sono fermati”.
Tutto si è concluso bene.
“Sì, meno male che li hanno presi. E’ stato un atto da disgraziati, in pieno giorno con le pistole, in una città come Piacenza. E’ stato rischioso cercare di bloccarli, visto che erano armati. L’unica cosa che però mi ha fatto davvero male è lo spray al peperoncino che mi ha colpito agli occhi. Ho provato a sciacquarmi la faccia: è stato peggio”. 

(Francesca Mezzadri)

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