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Viaggi della Memoria, cultura, scuola: approvato il Bilancio dell’Assemblea legislativa

La manovra è stata illustrata dalla consigliera Questore Valentina Castaldini. A favore hanno votato Pd, Avs, Civici, Movimento 5 Stelle e Forza Italia, astensione da parte di Fratelli d’Italia, Lega e Rete civica

Una manovra che conferma e rafforza le attività dell’Assemblea legislativa rivolte a scuole, cittadine e cittadini e al mondo dell’associazionismo.

Con i voti favorevoli di Pd, Avs, Civici, Movimento 5 Stelle e Forza Italia e l’astensione di Fratelli d’Italia, Lega, Rete civica l’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna ha approvato il proprio Bilancio di previsione 2026. La manovra è stata presentata dalla consigliera Questore Valentina Castaldini e ammonta a 23 milioni di euro (al netto delle spese di personale) e mantiene invariati i trasferimenti regionali: una scelta in continuità dal 2019.

Fra le conferme principali, infatti, rientrano i fondi per i “Viaggi della Memoria”, i “Viaggi attraverso l’Europa” e il programma Concittadini per scuole e giovani. L’impegno, in sede di assestamento, è quello di sostenere le attività e il completamento della nuova Biblioteca dell’Assemblea, già operativa grazie a un percorso pluriennale di investimento e catalogazione del patrimonio bibliografico, oltre che destinare risorse alla digitalizzazione dei processi assembleari, al miglioramento delle dotazioni informatiche per l’Aula e le Commissioni e alla formazione del personale.

Castaldini ha ringraziato le strutture dell’Assemblea e il Collegio dei Revisori “per il costante lavoro, che permette all’Istituzione di presentare un bilancio solido, trasparente e prudente, in grado di rispondere alle esigenze del prossimo triennio”.

Critico Giancarlo Tagliaferri (FdI) che ha rimarcato: “Questo bilancio racconta l’assenza di visione. Non programma, non orienta, non costruisce. Si limita a riprodurre ciò che già c’è, con gli stessi capitoli e le stesse voci di spesa.

È un bilancio che si appoggia sull’avanzo, che è una risorsa aleatoria, dunque non programmabile: un bilancio del genere non può programmare, ma solo rincorrere. Non c’è una strategia sulla comunicazione istituzionale, manca una politica sulla partecipazione dei cittadini, sull’innovazione degli strumenti digitali in aula, sulla valorizzazione della funzione legislativa. Proprio per questo, riteniamo che serva un tavolo permanente sulla programmazione”. Tagliaferri annuncia poi l’astensione sul bilancio: “Un’astensione motivata e responsabile, che non intende ostacolare il funzionamento dell’istituzione, ma che vuole sollecitare un salto di qualità”.

Barbara Lori (Pd) ha parlato di un bilancio “che caratterizza questa legislatura, che garantisce e aggiunge elementi di qualità e innovazione al funzionamento dell’Assemblea, tratteggiando alcune azioni rilevanti, come le risorse destinate alla struttura organizzativa che sarà potenziata e resa più efficace”. “Abbiamo fatto la scelta di investire in modo importante sui Viaggi della memoria – prosegue Lori – ed è stato portato a termine il completamento della biblioteca di cui tutti possiamo andare orgogliosi”.

Anche Paolo Calvano (Pd) ha confermato la bontà e l’efficacia del bilancio dell’Assemblea ricordando, come la collega Lori, la recente riapertura della biblioteca, “uno spazio importante, ben allestito, a disposizione della collettività regionale”. Calvano evidenzia il lavoro di tutti i servizi, a partire dall’ufficio stampa “che dà attenzione costante agli atti dell’opposizione che assorbono molto del lavoro dell’ufficio stesso, a dimostrazione di quanto questi servizi stiano funzionando”. “Il bilancio presenta un aspetto di precauzione condivisibile e un equilibrio rispetto agli accantonamenti che danno tranquillità su come affrontare questa legislatura”, afferma.

Annalisa Arletti (Pd) ha detto di intervenire “nella mia qualità di presidente della Commissione Bilancio, avrei voluto fare un intervento istituzionale, ma dopo quello del collega Calvano è molto difficile farlo. Faccio presente che i Bilanci della Regione, quindi compreso quello dell’Assemblea legislativa, arrivano sempre in commissione Bilancio con tempi ristretti che non permettono di poter fare tutto il lavoro che dobbiamo fare. Serve maggiore trasparenza”.

Opposta la posizione di Francesco Critelli (Pd) che ha replicato ad Arletti facendo notare che i tempi della discussione sono stati più che congrui: “Sarà che a Roma c’è un fuso orario diverso da Bologna, ma i tempi che abbiamo previsto per i nostri bilanci sono più lunghi di quelli che a Roma la maggioranza di governo ha previsto per la manovra finanziaria dello Stato”.

Sulla stessa linea Simona Larghetti (Avs) che ha ricordato come quello dell’Assemblea legislativa sia più che altro una manovra tecnica e ha replicato sui vari punti posti da Tagliaferri nel suo intervento soprattutto sul fatto che “Tagliaferri dice che il Bilancio dell’Assemblea deve crescere nel suo totale, ma in realtà in tempo di dibattito sui costi della politica è meglio contenere il bilancio. Non capisco le proposte di Tagliaferri: vuole forse creare un Ufficio di Presidenza ombra? Poi verrà la proposta di una giunta ombra?”. Larghetti ha espresso apprezzamento per l’attività dell’Assemblea legislativa, anche per quanto riguarda l’attività di comunicazione.

Luca Pestelli (FdI) ha sottolineato le motivazioni che hanno portato Fratelli d’Italia al voto di astensione, ricordando come una delle priorità dell’Assemblea legislativa, se non la priorità, sia quella di legiferare, ma quest’Assemblea legislativa non ha approvato un gran numero di leggi. “Denunciamo politicamente una situazione istituzionale che dal nostro punto di vista non va bene”, ha sottolineato Pestelli.

Giovanni Gordini (Civici) ha promosso il Bilancio: “Ha una visione larga, che coinvolge tutti e che lavora per la nostra regione”.

Tommaso Fiazza (Lega), nell’annunciare il proprio voto di astensione, ha rimarcato come “la Lega non sia presente all’interno dell’Ufficio di presidenza e non ci sia dunque un allineamento nella rappresentanza dei gruppi”. “Di questo possiamo solo prendere atto – afferma -, auspicando comunque in futuro un voto comune sul bilancio assembleare, fermo restando che continueremo a vigilare e a monitorare”.

Marta Evangelisti (FdI) ha sottolineato come “nessuno intenda mettere in discussione le iniziative che l’Assemblea ha messo in campo”. “Ma l’interrogativo che abbiamo legittimamente posto – ha proseguito – riguarda ciò che non è stato fatto. Riteniamo che questo bilancio non rafforzi il ruolo dell’Assemblea, che, lo ricordiamo, non è una costola della giunta. L’Assemblea ha un altro ruolo: e riproporre le stesse scelte, le stesse priorità, gli stessi equilibri degli anni precedenti per noi è immobilismo. Dobbiamo anche ricordare che, nello scorso esercizio, questa Assemblea è arrivata a restituire risorse alla Giunta: risorse che forse non si è voluto impiegare per individuare iniziative che fossero capaci di rafforzare il ruolo dell’Assemblea. Per questo il nostro voto sarà di astensione”.

Anche Elena Ugolini (Rete civica) ha evidenziato come “il voto di astensione non sia un voto contrario, ma un voto che mette un punto interrogativo su un certo modo di lavorare”. “I bilanci copia-incolla sono i peggiori possibili – afferma -. Se dobbiamo progettare il futuro, occorre mettere in campo una visione diversa, fare nuove ipotesi e non solo confermare ciò che è stato fatto”.

Valentina Castaldini (FI) ha dichiarato: “Per gli stessi motivi per i quali voterò contro il bilancio della Regione, esprimerò voto positivo per il bilancio dell’Assemblea. Come consigliera questore ritengo di votare a favore per l’impianto di questo documento e per la cura con la quale è stato redatto. Nel capire dove investire abbiamo preso atto della ricchezza enorme del dibattito dell’Assemblea legislativa. Dentro c’è lo sforzo di tutto l’Ufficio di presidenza e del personale, che sappiamo quanto sia prezioso, il lavoro degli organi come la Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo e i Garanti. La sfida è dare credito alle istituzioni”.

Per Marcella Zappaterra (Pd) “l’Ufficio di presidenza non ha mai pensato o discusso in una logica di maggioranza politica. Abbiamo sempre discusso con massima collegialità anche della possibilità di fare scelte diverse da quelle fatte. Non sono arrivati contributi di merito che non fossero semplicemente ‘dobbiamo cambiare e innovare’. Siamo una delle Assemblee che costa meno come costo pro-capite rispetto alle altre Regioni e questo è motivo di orgoglio. Un bilancio con più attività necessiterebbe di più risorse rischiando di pesare di più sulle tasche dei cittadini emiliano-romagnoli e su questo occorre essere chiari”.

(Brigida Miranda e Luca Molinari)

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