Nel 2016 Ervet (Emilia-Romagna valorizzazione economica del territorio), la società in house della Regione che effettua analisi sull’economia territoriale per i documenti di programmazione e offre assistenza sulla gestione dei bandi relativi ai fondi europei, ha praticamente raddoppiato i propri dipendenti rispetto al 2015, passando da 44 a 80 unità, e applica agli assunti a tempo indeterminato il contratto bancario. Muove da queste considerazioni l’interpellanza di Tommaso Foti (Fdi-An) discussa in Aula, nella quale, peraltro, il capogruppo fa notare come, a fronte del raddoppio del personale ordinario, il numero dei collaboratori sia rimasto praticamente invariato – 210 nel 2014, 197 nel 2016 – a dimostrazione della volontà di dare stabilizzazione a collaborazioni temporanee.
L’assessore al Coordinamento delle politiche europee, allo sviluppo, scuola, formazione professionale, università, ricerca e lavoro, Patrizio Bianchi, ha risposto che la Giunta ha avviato la riorganizzazione delle società partecipate, fra queste Ervet, e l’azienda selezionata come consulente (advisor) sta effettuando un’analisi puntuale sul personale che vi lavora. L’obiettivo che si è dato l’esecutivo regionale – ha richiamato l’assessore – è di dimezzare le partecipate. In vista del passaggio finale, sarà fondamentale rivedere le piante organiche e in quell’occasione si farà il punto anche su Ervet.
Foti, pur ringraziando l’assessore per la puntualizzazione sull’iter di riorganizzazione delle partecipate, si è dichiarato insoddisfatto della risposta. Nel 2016 – ha rimarcato – Ervet ha speso oltre 3 milioni di euro per il personale, adottando forme di assunzione elusive delle procedure selettive previste dalla legge. Inoltre, – ha evidenziato – alcune forme di collaborazione adottate in Ervet appaiono in contrasto con le disposizioni della recente legge Madia sul personale della pubblica amministrazione. In merito alle partecipate, infine, ha sollecitato la Giunta a vigilare affinché al dimezzamento delle società controllate dalla Regione non faccia da contraltare il raddoppio del personale, invitando l’assessore Bianchi a un confronto con i gruppi assembleari prima che venga deliberato il riordino di queste società.
(Luca Govoni)


