Governo locale e legalità

REGIONE. RIORDINO TERRITORIALE E PROVINCE, ZAPPATERRA (RELATRICE MAGGIORANZA): “COLTA LA GRANDE SFIDA DI AMMODERNARE IL SISTEMA ISTITUZIONALE, GARANTITO IL PERSONALE”

L’Aula comincia l’esame della riforma che segue la ‘Delrio’. La consigliera Pd: “Sarebbe stato più facile fare il ‘compitino’ e limitarsi alla semplice attuazione della legge 56, ma la buona politica è anche quella che fa la cosa più giusta e non la più semplice”

“Il provvedimento ha un obiettivo chiaro: il riassetto del sistema istituzionale e delle sue funzioni imposto dalla legge 56 del 2014, la cosiddetta ‘Delrio’, senza tuttavia fermarsi alla mera attuazione della norma nazionale, ma facendo uno sforzo per delineare un sistema istituzionale e territoriale efficace, efficiente e innovativo”.

Con l’intervento di Marcella Zappaterra (Pd), relatrice di maggioranza, inizia in Assemblea legislativa l’esame del progetto di legge di riforma del sistema di governo regionale e locale (Riforma del sistema di governo regionale e locale e disposizioni su Città metropolitana di Bologna, Province, Comuni e loro Unioni). A seguire quello del relatore di minoranza, Massimiliano Pompignoli (Ln), quindi il dibattito generale e l’esame degli 88 articoli del testo.

Zappaterra evidenzia che “le opzioni potevano essere solo due: il piccolo cabotaggio, lasciare tutto fermo (compresi i problemi che i territori vivono a seguito della perdita di ruolo delle Province) o la grande sfida di cogliere questa opportunità per ammodernare il sistema istituzionale”. La scelta è caduta sulla seconda opzione: “Ci si è quindi assunti la responsabilità di costruire un nuovo modello”, con un disegno di modifica degli assetti territoriali “molto più incisivo, che ridefinisce l’architettura e i rapporti istituzionali e che prevede cambiamenti anche per la Regione. Basti pensare- afferma- alle nuove Agenzie, alla città metropolitana come fattore di attrattività e i territori aggregati in aree vaste per l’esercizio di funzioni. Credo- sottolinea- che si sia avviato il percorso per fare un salto di qualità” con una legge “che trasferisce funzioni senza soluzione di continuità nell’erogazione dei servizi, che stabilizza il sistema istituzionale regionale in vista della legge costituzionale, che garantisce il personale” delle Province, “come non hanno fatto altre Regioni, che semplifica le procedure in coerenza con la legge sull’attrattività per moltiplicare i casi Berluti a Ferrara, Philip Morris a Bologna e Lamborghini a Sant’Agata Bolognese”.

“Un ottimo risultato- prosegue Zappaterra- se si considera che è un punto di partenza e non un punto di arrivo”. Si disegna quindi la cornice entro la quale, nei prossimi mesi, “avverrà la modifica di molte leggi regionali di settore, che dovranno essere adeguate al nuovo disegno di governance territoriale. Probabilmente sarebbe stato più facile fare il ‘compitino’ e limitarsi alla semplice attuazione della legge 56, ma la buona politica è anche quella che fa la cosa più giusta e non la più semplice”.

Facendo riferimento ai contenuti, Zappaterra cita in primis alcune disposizioni del Titolo III del progetto di legge: “È qui, infatti- sottolinea- che viene disciplinato il processo di ricollocazione del personale, attuato dalla Regione, con il coinvolgimento dei sindacati e con l’obiettivo di ottimizzare l’allocazione delle risorse umane ai nuovi soggetti istituzionali. Al 31 dicembre 2014- specifica a questo proposito- i dipendenti provinciali sono 3.979, ricollocare questo personale, compreso quello a tempo determinato, richiede uno sforzo economico supplettivo, complicato ulteriormente- chiude la relatrice- dal fatto che la legge di stabilità 2015 ha disposto una riduzione delle spese di personale pari al 50 per cento per le Province e al 30 per cento per le Città metropolitane”.

(ac)

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