Sostegno alle attività economiche e alle imprese, la collaborazione nei settori sanitario e socio-sanitario, la tutela dell’ambiente e dell’agricoltura, la gestione dei servizi idrici e dei rifiuti, i trasporti e le infrastrutture, la Protezione civile, la ricerca scientifica e l’innovazione tecnologica.
Dopo essere stato votato all’unanimità dalla commissione Bilancio presieduta da Annalisa Arletti, è arrivato in Aula il nuovo Accordo di collaborazione tra la Regione Emilia-Romagna e la Repubblica di San Marino, sottoscritto a fine gennaio dal presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale e dal segretario di Stato per gli Affari Esteri di San Marino Luca Beccari. Votato all’unanimità anche dall’Assemblea legislativa, l’Accordo ha come obiettivo favorire la cooperazione istituzionale, integrare servizi e politiche rafforzare la capacità di risposta dei territori, per rendere l’azione pubblica sempre più efficace e coordinata a beneficio di cittadine, cittadini e imprese.
Particolare attenzione è rivolta allo sviluppo di iniziative comuni nell’ambito dei programmi dell’Unione europea, alla partecipazione congiunta a progetti di cooperazione territoriale e al rafforzamento delle basi conoscitive a supporto della pianificazione, della gestione e del monitoraggio del territorio, anche attraverso la condivisione di dati, strumenti tecnologici e competenze. Non manca uno sguardo rivolto alle tematiche relative alle politiche attive e passive del lavoro, con particolare riferimento ai lavoratori frontalieri.
L’Accordo prevede inoltre l’attivazione di protocolli attuativi settoriali, la costituzione di tavoli tecnici congiunti e l’istituzione di una Commissione mista incaricata di monitorarne l’attuazione e di proporre eventuali aggiornamenti. L’intesa ha una durata quinquennale e si pone l’obiettivo di garantire continuità, efficacia e concretezza alle azioni di cooperazione avviate.
Il dibattito
Per Alice Parma (Pd): “l’Accordo tra la Regione e la Repubblica di San Marino non è solo un passaggio formale ma una scelta politica. Coinvolge migliaia di lavoratori frontalieri residenti nel riminese, imprese che operano sul confine, studenti e molti altri soggetti. Per questo nel tempo abbiamo sempre parlato di criticità e allo stesso tempo di opportunità chiedendo impegni precisi, tavoli, attenzione per i frontalieri: molti punti trovano spazio nell’accordo. Questo accordo testimonia che stiamo lavorando per un territorio connesso da diversi punti di vista e che riguarda una collaborazione in maniera sanitaria che verrà potenziata, una sinergia sui servizi idrici, sui trasporti e la viabilità affinché sia sempre migliore per studenti e pendolari. Altro tema fondamentale è quello dei frontalieri e questo è un riconoscimento politico che riguarda migliaia di famiglie; ci sono poi i progetti insieme relativi all’unione europea. La ratifica è un punto di partenza e non di arrivo”.
Nicola Marcello (FdI) sottolinea che “i rapporti con la Repubblica di San Marino sono molto stretti per diversi fattori, come la prossimità geografica e la collaborazione. In questi anni sono stati fatti diversi accordi, protocolli territoriali e settoriali soprattutto in ambito sanitario. Siamo alla luce di un nuovo accordo, dopo che nel tempo sono state fatte interrogazioni, risoluzioni per monitorare la situazione perché chi abita nel territorio di Rimini è particolarmente coinvolto. I temi sono tanti: i trasporti, la mobilità, il turismo, l’attenzione a livello europeo siglata anche dal recente accordo, la scuola e l’università. Rimangono molte problematiche in primis quella dei frontalieri per la doppia tassazione”.
Fabrizio Castellari (Pd) saluta “con favore questa proposta di delibera avanzata dalla giunta che è già stata approvata in commissione. Quella con San Marino è una collaborazione storica e i tanti temi sono stati citati in questa sede. L’accordo consolida il rapporto continuo e quotidiano. Oltre al valore formale c’è un fatto sostanziale che vive nel rapporto che si dispiega in più ambiti”.
(Irene Gulminelli)



