Molti sindaci dei Comuni rientranti nell’area di competenza Atersir Bologna avrebbero manifestato, di recente, la necessità “di una maggiore trasparenza nella redazione dei piani economici finanziari dell’Agenzia”.
A sostenerlo è il consigliere Galeazzo Bignami (Fi) in una interrogazione rivolta alla Giunta regionale, dove sottolinea che questa esigenza “si sarebbe ulteriormente tradotta nella richiesta di dotare i Comuni degli strumenti necessari per entrare nel merito dei costi dei servizi e, in particolare, dei costi di smaltimento a tonnellata per rifiuto differenziato e indifferenziato, a seguito di un aumento apparentemente ingiustificato dei costi per la gestione del servizio rifiuti, così come emergerebbe dai Pef (piani economici finanziari per la gestione dei rifiuti nei singoli Comuni) di Atersir”.
Bignami segnala inoltre che in molti Comuni dell’area bolognese il servizio è erogato da Hera spa e sottolinea che sembra ormai appurato come “il tema della modulazione della Tares, prima, e, poi, della Tari sia prettamente politico”. Nel caso specifico, scrive, “sembra che Hera, nel passaggio da tariffa (Tia) a tassa (Tares e Tari), continui a spalmare sui Comuni i costi del suo intero bacino di competenza, piuttosto che imputare ai singoli enti locali i costi reali del servizio, in quanto la Tari è a tutti gli effetti un tributo che fa parte dell’imposta propria della Iuc (imposta unica comunale) e quindi specifica per ogni Comune”.
I Pef degli ultimi tre anni, relativi all’area di competenza Atersir Bologna, aggiunge Bignami, “presentano voci strategiche, come quella della raccolta differenziata (Crd-costi raccolta differenziata), non disaggregate, mentre sarebbe stato meglio scorporarle ai fini della trasparenza, facendo apparire chiaramente, per esempio, i costi per lo svuotamento delle campane della differenziata, della raccolta porta a porta e della gestione delle isole ecologiche”. Altre voci “particolarmente significative” appaiono quelle legate alla “scontistica per la differenziata (Conai) e quella della remunerazione del capitale (Rn)”.
Il consigliere chiede quindi alla Giunta quale giudizio esprima sul lavoro di Atersir rispetto alla redazione dei Pef, se la Regione abbia mai richiamato Atersir per poca trasparenza nella redazione di questi piani e in che modo intenda garantire la trasparenza richiesta dai sindaci dell’area bolognese.
Bignami vuole inoltre conoscere in che modo Atersir controlli che i costi proposti dai fornitori dei servizi, nel caso specifico Hera spa, siano congrui e effettivamente corrispondenti alle reali esigenze dei singoli Comuni e se esista un organismo preposto al controllo non solo dei preventivi emessi dai fornitori ma anche dei rendiconto.
Visto, infine, che i Comuni dell’area bolognese sotto la gestione di Hera sono in regime di proroga della convenzione in attesa che Atersir emetta il bando previsto entro il 2016, Bignami domanda entro quali tempi e con quali modalità Atersir procederà all’indizione del bando per la gestione del servizio rifiuti o se sia possibile che, nei meandri normativi, si trovino espedienti per non ricorrere al bando e lasciare il servizio in monopolio agli attuali gestori dell’area bolognese, nel caso specifico Hera spa.
(Tutti gli atti consiliari – dalle interrogazioni alle risoluzioni, ai progetti di legge – sono disponibili on line sul sito dell’Assemblea legislativa al link: http://www.assemblea.emr.it/attivita-legislativa).
(ac)


