Imprese lavoro e turismo

Salute. Piccinini (M5s): “Ridurre gli allevamenti intensivi e ridurre i consumi di carne”

Nella risoluzione, si chiede alla Giunta di promuovere una strategia anche nell’ottica della lotta la cancro come affermato dal Parlamento europeo

Silvia Piccinini

La Giunta promuova strategia per contrastare gli allevamenti intensivi, sostenendo la riduzione del consumo di carne, “valorizzando produzioni di qualità, anche attraverso il cambiamento degli stili di vita”, abbattendo l’impatto ambientale delle produzioni di carni rosse negli allevamenti intensivi, “in coerenza con le indicazioni della Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio Piano europeo di lotta contro il cancro”.

La richiesta è contenuta in una risoluzione di Silvia Piccinini (M5s). La consigliera ricorda le dichiarazioni del ministro per la Transizione ecologica, Roberto Cingolani, sulle carni rosse e i salumi. Secondo il ministro, “modificando un modello di dieta nella direzione dell’aumento delle proteine vegetali avremmo un co-beneficio: miglioramento della salute pubblica nonché diminuzione dell’uso di acqua e di produzione di anidride carbonica”.

Piccinini scrive che è necessario “sostenere con decisione e convinzione la strategia europea di lotta contro il cancro, affrontando la strada di una consapevole e tempestiva transizione ecologica, per rendere pienamente sostenibile e solidale il nostro sistema produttivo” oltre che lavorare per “l’indispensabile transizione ecologica anche nel campo agricolo e agroalimentare”. La consigliera sottolinea anche come un elevato consumo di carne “oltre a produrre rischi per la salute, al centro della comunicazione della CE Piano europeo di lotta al cancro” abbia un forte impatto ambientale, perché “la proteina ambientale richiede 6 volte l’acqua della proteina vegetale, a parità di quantità, e allevamenti intensivi che producono il 20% della CO2, come richiamato dal ministro Cingolani”. Ma la consigliera non dimentica che il sistema economico e sociale è legato all’agroalimentare e lo testimoniano i 44 prodotti Dop e Igp (“il numero più alto fra le regioni italiane).

Per Piccinini, infine, sostenere “la strategia europea di lotta contro il cancro significa anche sostenere la transizione ecologica del sistema produttivo emiliano-romagnolo e contribuire in modo decisivo alla salute, al benessere e alla qualità degli standard di vita nella regione”.

(Gianfranco Salvatori)

Imprese lavoro e turismo