Sanità e welfare

SALUTE. RISOLUZIONE SASSI E GIBERTONI (M5S): PERICOLO DA CAMPI ELETTROMAGNETICI, ABBANDONARE IL WI-FI NEGLI ASILI E NELLE SCUOLE

SALUTE. RISOLUZIONE SASSI E GIBERTONI (M5S): PERICOLO DA CAMPI ELETTROMAGNETICI, ABBANDONARE IL WI-FI NEGLI ASILI E NELLE SCUOLE

L’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc) ha classificato i campi elettromagnetici a radiofrequenza come possibili cancerogeni per l’uomo e una risoluzione (n.1815/2011) del Consiglio d’Europa raccomanda che si sviluppino campagne specifiche di informazione “dirette a insegnanti, genitori e alunni per allertarli sui rischi specifici sull’utilizzo precoce, sconsiderato e prolungato di cellulari e altri dispositivi che emettono microonde”.

Richiamando il “principio di precauzione” e il fatto che in vari Paesi (Inghilterra, Francia, Germania, Israele), il wi-fi sia stato eliminato da scuole e luoghi pubblici per essere sostituito da impianti via cavo, Gian Luca Sassi e Giulia Gibertoni (M5s) motivano una risoluzione presentata all’Assemblea legislativa che impegna la Giunta a: predisporre e realizzare, in collaborazione con le altre istituzioni pubbliche competenti, un piano di abbandono delle connessioni wi-fi in tutti i Nidi e in tutte le scuole dell’infanzia, in tutte le scuole primarie di primo grado e secondo grado, sostituendo gli impianti wi-fi con impianti via cavo; monitorare, tramite i servizi competenti delle Asl, il livello di emissione ed esposizione ai campi elettromagnetici in tutte le scuole fino alla definitiva attuazione del piano, dandone informazione ai genitori; monitorare anche il livello di emissione ed esposizione nei luoghi pubblici ove sono presenti impianti wi-fi (ad esempio le biblioteche), esponendo cartelli di avviso contenenti informazioni sui rischi connessi all’esposizione ai campi elettromagnetici; infine, il consigliere chiede alla Giunta di realizzare una seria campagna di sensibilizzazione per le famiglie, volta a informare sui potenziali rischi per la salute connessi all’utilizzo di dispositivi mobili e wi-fi, in particolare per la popolazione più giovane.

Nel suo documento, Sassi richiama il fatto che “le ricerche che indicano la potenziale pericolosità dell’esposizione continua ai campi magnetici ormai sono moltissime e titolate”, e i dati Istat pubblicati a fine 2014 “indicano che nella fascia 1-14 anni la leucemia è la seconda causa di decesso”. La risoluzione cita, infine, una lettera aperta del 26 febbraio 2015, sottoscritta da più di cento tra medici, fisici, ingegneri, comitati e associazioni, che chiedono a Governo e Parlamento di conservare e migliorare i livelli di tutela della salute dagli effetti nocivi delle radiazioni emesse da cellulari, tablet, smartphone, computer collegati in rete senza fili, antenne wi-fi, wi-max, radar, ripetitori della radiofonia, della radiotelevisione e della telefonia mobile DECT, GSM, UMTS e LTE (4G), facendosi promotori di un “Appello per la difesa della salute dalle radiazioni a radiofrequenza e microonde”;

(rg)

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