Sanità e welfare

Bocchi (FdI): “Investire le risorse aggiuntive del Fondo sanitario nazionale per ricerca e innovazione nell’ambito onco-ematologico”

Il consigliere chiede rendicontazioni articolate per area assistenziale e sulle terapie avanzate al termine di ogni anno del triennio 2026-2028

Le risorse aggiuntive del Fondo sanitario nazionale per il triennio 2026-2028 nell’ambito onco-ematologico, siano investite in via prioritaria per terapie avanzate, innovazioni terapeutiche, sviluppo e rafforzamento dei percorsi diagnostico-terapeutico-assistenziali e dei modelli di integrazione ospedale-territorio, anche nell’ambito della medicina di prossimità. A chiederlo è Priamo Bocchi (FdI) che ha presentato un’interrogazione con la quale invita l’esecutivo a una gestione trasparente delle risorse aggiuntive, con rendicontazioni articolate per area assistenziale, compresi specifici dati sulla allocazione nel settore onco-ematologico e sulle terapie avanzate, incluse le Chimeric antigen receptor T-cell (Car-T, una forma innovativa di immunoterapia) – e per fonte di finanziamento, al termine di ogni anno del triennio 2026-2028.

“Sulla base dell’incremento del finanziamento sanitario nazionale – ha precisato il consilgiere – alla Regione Emilia-Romagna sarebbero assegnate risorse aggiuntive stimate in circa 180 milioni di euro per il 2026 e circa 199 milioni di euro per ilo 2027. Il disavanzo sanitario strutturale della Regione (195 milioni nel 2024, 378 milioni di parte corrente, 645 milioni stimati per il 2025) rappresenta un problema di sostenibilità finanziaria che richiede un approccio strategico alla programmazione della spesa sanitaria. In questo contesto, l’utilizzo consapevole delle risorse aggiuntive provenienti dal Fondo sanitario nazionale può contribuire, nel medio-lungo termine, sia alla riduzione del disavanzo sia al mantenimento della qualità e dell’universalità dei servizi sanitari. Investimenti e innovazioni caratterizzati da elevato valore clinico, con particolare riferimento agli ambiti ad alta complessità assistenziale, in primo luogo il settore onco-ematologico sono fondamentali per il miglioramento degli esiti di salute e per la sostenibilità complessiva del sistema sanitario regionale”.

“Risulta pertanto essenziale garantire trasparenza, equità allocativa e una corretta valutazione della capacità della Regione di affrontare i bisogni assistenziali della popolazione nel medio-lungo termine, perseguendo l’equilibrio finanziario del sistema sanitario regionale”, ha concluso Bocchi.

(Lucia Paci)

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