La giunta confermi se i lavori per il miglioramento antisismico dell’istituto ortopedico Rizzoli di Bologna si concluderanno entro giugno 2026 e spieghi per quale motivo il costo degli interventi sia lievitato da 19,8 milioni di euro del 2022 a 28 milioni di euro nel 2024 e se in questi quasi due anni ci sia stato un ulteriore incremento. Sono le richieste poste in un’interrogazione di Valentina Castaldini (Forza Italia).
“Per il Rizzoli – ha spiegato la consigliera – è previsto l’intervento di miglioramento sismico, finanziato con fondi Pnrr, delle strutture del monoblocco ospedaliero. Il costo preventivato era di quasi 20 milioni. La rivista Ior News, nell’edizione di maggio 2024, annunciando l’inizio dei lavori aveva riportato che i lavori sarebbero terminati entro giugno 2026, essendo una scadenza obbligata dal Pnrr, e che il costo era di 28 milioni di euro”.
“I lavori di miglioramento antisismico in un ospedale sono fondamentali – ha proseguito Castaldini – perché garantiscono la sicurezza di pazienti, personale sanitario e visitatori. Un ospedale deve restare operativo proprio nelle emergenze, quando aumenta il bisogno di cure e assistenza, e ridurre il rischio di crolli o danni strutturali significa evitare evacuazioni improvvise e interruzioni dei servizi salvavita”.
Da qui l’atto ispettivo con il quale Castaldini chiede di precisare “l’indice di vulnerabilità sismica dell’edificio prima dell’esecuzione dei lavori e quello previsto a fine lavori” e, inoltre, “se gli interventi interesseranno anche l’interno della struttura e se sia previsto uno stop, anche temporaneo e parziale, delle attività cliniche, diagnostiche o di cura”.
(Lucia Paci)



