Dare al più presto continuità assistenziale nel distretto dell’Appennino bolognese, a seguito delle dimissioni della pediatra. A chiederlo, con un’interrogazione alla giunta, è la capogruppo di Fratelli d’Italia, Marta Evangelisti.
Nel suo atto ispettivo, la consigliera ripercorre la vicenda del pensionamento della pediatra, convenzionata con l’Ausl di Bologna e assegnata al distretto Appennino Bolognese (ambito territoriale Vergato, Grizzana Morandi, Castel D’Aiano, Marzabotto e zona Porretta Terme). “I residenti del territorio non ne erano a conoscenza e, da un giorno all’altro, si sono ritrovati senza tale servizio – spiega -. Nei territori montani, la pediatria non è solo un servizio sanitario, ma un pilastro della stabilità sociale. La mancanza di un riferimento pediatrico locale aumenta drasticamente la percezione di isolamento delle famiglie, che si trovano costrette a lunghi spostamenti verso i centri urbani per visite ordinarie”.
“Senza un pediatra locale, le famiglie sono costrette a scendere verso la pianura anche per una semplice ricetta o un controllo – va avanti la consigliera – con conseguenti costi e tempi che la viabilità montana comporta. Altro rischio è che i bambini con patologie croniche o fragilità perdano il loro riferimento principale”. Ancora, “in assenza di un pediatra, le famiglie finiscono per rivolgersi ai Pronto soccorso del bolognese”.
Evangelisti, inoltre, rimarca come la chiusura del punto nascite di Porretta Terme, avvenuta oltre 11 anni fa, sia diventata il simbolo dei disagi dei territori montani che vivono da tempo una situazione critica, alla quale si somma la recente carenza di pediatri.
Da qui l’interrogazione alla giunta, alla quale si chiede se sia a conoscenza della situazione e come intenda intervenire per dare una pronta risposta sul fronte della continuità assistenziale alle popolazioni dell’Appennino. Infine, si sollecita la giunta ad intervenire, per quanto di competenza, su “una gestione emergenziale dell’Ausl, che fatica a trovare sostituti e ritarda le comunicazioni ufficiali al territorio, creando disagi e preoccupazioni”.
(Brigida Miranda)



