Sanità e welfare

FdI: “Serve chiarezza sul recupero crediti per il mancato pagamento del ticket”

“Stabilire delle linee guide rispetto a questo tipo di comunicazioni, senza attribuire al cittadino la responsabilità di verificare, in mancanza di elementi precisi, la correttezza della propria posizione contributiva”

Serve chiarezza sul recupero crediti per il mancato pagamento del ticket.

A chiederlo, con un’interrogazione, sono Marta Evangelisti e Francesco Sassone di Fratelli d’Italia.

“I ticket sanitari non riscossi – rimarcano i due consiglieri – ammonterebbero in Emilia-Romagna a oltre 50 milioni di euro per il solo periodo 2020-2024”. Evidenziano: “In questi giorni risultano invii di lettere dall’Ausl di Bologna ai cittadini per mancati pagamenti relativamente al periodo gennaio-dicembre 2019”. Aggiungono: “L’Ausl invita questi cittadini ‘a verificare la loro posizione rivolgendosi agli sportelli cup oppure mediante i riscuotitori automatici presenti nelle sedi aziendali utilizzando la tessera sanitaria’”. Concludono: “In queste lettere non vengono, però, specificati né gli importi dovuti, né il tipo di prestazione ottenuta, scaricando sul contribuente l’onere di verificare la propria posizione”.

Per questo Evangelisti e Sassone chiedono all’esecutivo regionale “di intervenire al fine di stabilire delle linee guide rispetto a questo tipo di comunicazioni, senza attribuire al cittadino la responsabilità di verificare, in mancanza di elementi precisi, la correttezza della propria posizione contributiva”.

(Cristian Casali)

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