L’Asl di Bologna, in seguito a un’istanza di accesso ai documenti amministrativi presentata da un’organizzazione sindacale, avrebbe fornito, tra l’altro, l’elenco anonimo dei tecnici sanitari di radiologia medica, dipendenti della stessa Azienda, che hanno ricevuto, nel 2014, un’indennità per le terapie intensive e sub intensive, come previsto dal contratto nazionale del comparto sanità dell’1 settembre 1995 e nel contratto integrativo aziendale, in vigore dall’11 gennaio 2001.
Lo segnala una consigliera del M5s in un’interrogazione rivolta alla Giunta regionale, dove evidenzia che secondo i calcoli fatti rispetto a quanto previsto dal contratto integrativo aziendale, l’Asl dovrebbe aver erogato a 46 tecnici un importo complessivo di 34.844 euro.
Nell’elenco anonimo, al contrario, risulterebbero erogati, – secondo la consigliera- 47.477 euro a favore di 98 tecnici, per il solo 2014, quindi 12.633 euro in più rispetto alla somma calcolata. Un “eccesso di spesa” per corrispondere queste indennità che- aggiunge- potrebbe essersi verificato anche negli anni precedenti al 2014 e nel 2015, generando un “danno erariale con responsabilità diretta di chi ha autorizzato il pagamento in spregio alle norme contrattuali”.
La consigliera vuole quindi sapere se sia vero che nel 2014 si è verificata una spesa eccedente rispetto a quanto previsto, se sia accaduto anche nel 2015 o in anni precedenti, e se, in caso di riscontro positivo, la Giunta ritenga opportuno effettuare un’istruttoria per presentare un eventuale esposto alla Corte dei Conti per recuperare le somme indebitamente erogate e agire per danno erariale se ne ricorrano le condizioni.
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(AnC)


