Sanità e welfare

SANITÀ BOLOGNA. NUOVO CENTRO DONAZIONE SANGUE SAN PIETRO IN CASALE, MARCHETTI (LN): INAUGURATO IL 5 DICEMBRE MA ANCORA IN ATTESA DI ACCREDITAMENTO, NESSUN PRELIEVO PRIMA DI MARZO

In una interrogazione il consigliere sottolinea che “i vecchi spazi, anche se riqualificati, presenterebbero alcune carenze in materia di sicurezza degli ambienti e circa i requisiti europei e regionali”

Il 5 dicembre 2015 è stato inaugurato il Nuovo centro donazione sangue di San Pietro in Casale, in provincia di Bologna, ma lo stesso è ancora in attesa dell’accreditamento da parte dell’Ausl di Bologna e quindi “stando al calendario pubblicato dall’Ausl non sono previsti prelievi prima di martedì 8 marzo 2016”.

A sollevare il caso è Daniele Marchetti (Ln), in una interrogazione alla Giunta in cui ricorda che “si è optato per la riqualificazione dei vecchi spazi destinati alla raccolta mobile delle donazioni di sangue” ma “i vecchi spazi, anche se riqualificati, presenterebbero alcune carenze in materia di sicurezza degli ambienti e circa i requisiti europei e regionali” e “tali carenze potrebbero pregiudicare l’accreditamento”.

Il consigliere spiega che “nei primi mesi del 2015 la Regione ha presentato alle associazioni e alle federazioni dei donatori un progetto che prevedeva la ristrutturazione di aree diverse da quelle che oggi ospitano il Nuovo centro”: questo progetto, specifica, “avrebbe garantito, sicuramente appieno, il rispetto dei requisiti imposti dalla Ue”.

In particolare Marchetti sottolinea “la totale assenza di porte di emergenza con maniglione antipanico”, “la presenza di un solo bagno all’interno di tutto il centro”, “una sala di attesa angusta con soli otto posti a sedere, con una sola finestra, chiusa da una porta con apertura verso l’interno, molto probabilmente omologata soltanto per due o forse tre persone”, “tutti gli ambienti che mantengono i vecchi infissi e tutte le porte che sono del vecchio pronto-soccorso e presentano tutte l’apertura verso l’interno”, “la mancata linearità delle varie procedure di donazione” e infine “diversi punti di promiscuità degli ambienti del servizio sanitario”.

Il consigliere chiede allora all’esecutivo “per quali ragioni non si sia optato per il progetto originario e quanto sarebbe costato”, “per quali ragioni le associazioni e federazioni dei donatori non siano state consultate in merito al progetto di riqualificazione”, “quanto siano costati, nel dettaglio, i lavori di riqualificazione”, “quando sia avvenuto il sopralluogo per l’autorizzazione” e “quando siano previsti il sopralluogo e le verifiche per il suo accreditamento”.

(Tutti gli atti consiliari – dalle interrogazioni alle risoluzioni, ai progetti di legge – sono disponibili on line sul sito dell’Assemblea legislativa al linkhttp://www.assemblea.emr.it/attivita-legislativa)

(jf)

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