Alla luce dei casi internazionali di hantavirus, la Regione attivi il monitoraggio sui possibili casi di questo tipo di infezione.
A chiederlo, in un’interrogazione è Valentina Castaldini (FI) che invita viale Aldo Moro a attivare specifiche attività di monitoraggio e interlocuzione con il Ministero della Salute, l’Istituto Superiore di Sanità e le autorità sanitarie competenti in relazione ai recenti casi internazionali di hantavirus.
“Il crescente livello di mobilità internazionale e l’interconnessione dei flussi turistici e commerciali rendono necessario mantenere aggiornati i protocolli regionali di prevenzione e di risposta rispetto a possibili rischi epidemiologici emergenti”, sottolinea Castaldini per la quale appare opportuno “senza alimentare allarmismi, verificare lo stato di preparazione della rete sanitaria regionale, il coordinamento con il Ministero della Salute e gli eventuali strumenti di informazione rivolti agli operatori sanitari e alla popolazione”.
Castaldini ricorda che il 30 aprile scorso la Conferenza Stato-Regioni ha dato il via libera al nuovo Piano Pandemico 2025-2029: “Si tratta – spiega – di un documento che amplia l’ambito di applicazione rispetto ai precedenti piani, estendendolo a tutte le pandemie causate da patogeni a trasmissione respiratoria ad alto potenziale, e introduce un approccio sistemico fondato su prevenzione, sorveglianza epidemiologica, capacità di risposta rapida e continuità dei servizi essenziali”.
Alla luce dei casi internazionali di hantavirus, la forzista chiede all’esecutivo regionale quali indicazioni siano state fornite ai Dipartimenti di Sanità Pubblica, ai pronto soccorso e ai medici del territorio rispetto al riconoscimento precoce di eventuali sintomi compatibili e se intenda predisporre attività informative o linee guida per fornire informazioni scientificamente corrette.
(Giorgia Tisselli)



