Sanità e welfare

Sanità Cesena. Centro fibrosi cistica al Bufalini, Lega Nord: chiarezza su figure e fondi

Il consigliere del Carroccio, non convinto dalle dichiarazioni dell’Ausl Romagna, chiede che la situazione sia affrontata nella commissione consiliare competente

Una situazione “grave e da approfondire” quella del Centro fibrosi cistica dell’Ospedale Bufalini di Cesena, hub di riferimento della Romagna per circa 200 pazienti, di cui circa la metà adulti. Sono le parole di un consigliere della Lega Nord che ha presentato un’interpellanza alla giunta dopo alcune notizie pubblicate dalla stampa locale dalle quali emergerebbe che “nel centro romagnolo manca una figura di riferimento per i pazienti adulti -cosa che comprometterebbe gravemente assistenza e qualità delle cure”- diversamente dal centro regionale di Parma. Le dichiarazioni rilasciate in seguito dall’Ausl Romagna per “minimizzare” tali carenze, oltre ad essere state contestate dal presidente della Lega fibrosi cistica Romagna, non sarebbero convincenti, né esaustive, secondo il consigliere, “vista l’evidente mancanza di dati e l’evasività nel descrivere i servizi erogati”. La giunta dovrebbe confrontarsi al più presto nella competente commissione sulla reale situazione del Centro fibrosi cistica della Romagna, è la richiesta del leghista.

Non sembra esserci chiarezza neanche riguardo l’impiego dei fondi (circa 50.000 euro annui) destinati all’ospedale di Cesena vincolati a progetti di ricerca su questa malattia. Il consigliere chiede infatti lumi sulla delibera regionale del 2016 dove si attribuiscono al Bufalini 200 mila euro (relativi agli anni dal 2008 al 2012) per la ricerca e se l’azienda ospedaliera abbia mai prodotto, come stabilito, una o più relazioni sull’utilizzo di tali fondi. In caso di risposta negativa, il consigliere chiede a chi attribuire le responsabilità della mancata redazione, se i fondi siano stati comunque utilizzati e per cosa, e, infine, per quale motivo l’assessorato alle Politiche per la salute non si sia attivato per verificare l’eventuale inadempienza dell’Asl Unica della Romagna.

(Francesca Mezzadri)

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