“Stabilire quali sono le ricadute in Emilia-Romagna dei tagli governativi alle risorse per non autosufficienza e disabilità”
La richiesta arriva, con un’interrogazione, da Maria Costi (Pd) che ricorda come nella legge Finanziaria statale 2026 ci siano riduzione di risorse per la non autosufficienza e la disabilità.
“La legge di bilancio – spiega la consigliera – si colloca in un quadro complessivo caratterizzato da una combinazione di nuove entrate e tagli selettivi alla spesa, con effetti rilevanti in particolare, sul sistema degli interventi per la non autosufficienza e la disabilità: la manovra conferma alcune misure, ma prevede riduzioni che incidono sulla stabilità delle risorse destinate ai servizi per le persone più fragili, rendendo difficile la programmazione territoriale. Ci sono, poi, rilevanti criticità nella gestione e nell’erogazione delle risorse statali, con ritardi nei trasferimenti: anche in Emilia-Romagna si registrano segnali di tensione sui bilanci degli enti locali con difficoltà nel mantenimento, a fronte dell’aumento dei bisogni impegnati nel sostenere servizi domiciliari, degli standard per i servizi residenziali e semiresidenziali per persone non autosufficienti, ”. Costi fa poi l’esempio di Modena: “Il solo Comune di Modena ha subito un taglio di 3 milioni di euro in due anni (2 milioni nel 2025 e 1 milione nel 2026) sui trasferimenti statali ed è quindi stato obbligato a scelte dolorose nella gestione dei servizi essenziali”.
(Cristian Casali)



