Sanità e welfare

Donini (Pd): “Differenziare le indennità degli infermieri di Pronto soccorso e 118”

Interpellanza dei consiglieri dem per chiedere la valorizzazione del personale infermieristico tenendo conto del livello di responsabilità e autonomia professionale in determinati settori del sistema sanitario

⁹Valorizzare il personale infermieristico differenziando le indennità per chi presta servizio in Pronto soccorso e nel sistema di emergenza-urgenza 118, tenendo conto del livello di responsabilità e autonomia professionale richiesta in questi settori del sistema sanitario. La sollecitazione arriva dal Partito democratico che ha presentato un’interpellanza a prima firma Raffaele Donini.

“Il personale infermieristico impiegato nei Pronto soccorso e nel sistema dell’emergenza-urgenza – ha premesso Donini – svolge attività caratterizzate da elevatissima intensità assistenziale, gestione del rischio clinico, esposizione a stress organizzativo e relazionale, nonché frequenti situazioni di aggressione e conflittualità. Tali condizioni rendono l’attività diversa e più gravosa rispetto ad altri contesti assistenziali, richiedendo un riconoscimento coerente e proporzionato. L’indennità di Pronto soccorso trova fondamento nella normativa nazionale e nella disciplina contrattuale vigente, che demanda al livello regionale la definizione dei criteri di riparto e differenziazione tra le figure professionali coinvolte”.

“Una differenziazione che preveda per gli infermieri una maggiorazione significativa (tra il 35% e 45%) rispetto all’importo riconosciuto alle altre aree costituisce il livello minimo necessario per dare concreta attuazione al principio di proporzionalità tra responsabilità esercitata e trattamento
economico riconosciuto. È inoltre necessario che l’indennità sia circoscritta ai Pronto soccorso generali e specialistici con
triage e al sistema 118, evitando estensioni ad altri reparti o servizi che ne determinerebbero una diluizione e uno svuotamento della finalità originaria”.

Con l’atto ispettivo i consiglieri firmatari chiedono inoltre alla Regione di adottare ulteriori strumenti per “proseguire il percorso di valorizzare economica e professionale del personale infermieristico e sanitario nel suo complesso, in coerenza con gli indirizzi già espressi in merito alla necessità di un riequilibrio retributivo”.

L’interpellanza è stata sottoscritta anche da Matteo Daffadà, Barbara Lori, Luca Sabattini, Andrea Costa, Lodovico Albasi, Fabrizio Castellari.

(Lucia Paci)

Sanità e welfare