“Servono chiarimenti sul numero di visite specialistiche rifiutate nel 2025 dalle aziende sanitarie della regione, specificando, poi, quante di queste siano effettivamente state recuperate e con che tempistiche”.
La richiesta arriva, con un’interrogazione rivolta alla giunta regionale, da Marta Evangelisti (FdI).
“Nel solo anno 2025 – spiega la consigliera – risultano 784.357 rifiuti della prima disponibilità proposta entro i tempi standard per visite specialistiche con priorità entro 30 giorni, per fare alcuni esempi circa 331.000 nel territoriale di competenza dell’Ausl Romagna, circa 127.600 nell’area di Modena e circa 127.000 nell’area bolognese”. Prosegue: “Numeri che inevitabilmente sollevano interrogativi sulla reale capacità del sistema sanitario regionale di garantire le prestazioni nei tempi previsti”.
Sempre sul tema sanità Evangelisti vuole, poi, sapere dall’esecutivo regionale “attraverso quali misure si intenda conseguire il dichiarato pareggio di bilancio sanitario per il 2026”.
“Nel bilancio regionale approvato a fine 2025 – rimarca la consigliera – risultava previsto un disavanzo sanitario di circa 200 milioni di euro, il presidente de Pascale ha comunque annunciato il raggiungimento del pareggio di bilancio sanitario per il 2026”.
L’esponente di Fratelli d’Italia conclude sullo stesso tema: “In regione c’è anche il problema delle risorse non riscosse sui ticket sanitari e anche sulla riorganizzazione della sanità territoriale rileviamo incertezze”.
(Cristian Casali)



