Sanità e welfare

Sanità. Facci (Lega): “quando verranno riattivati compiutamente i servizi sanitari territoriali?”

Il consigliere leghista presenta un’interrogazione, alla quale aderisce anche il collega Daniele Marchetti, per avere il dettaglio delle azioni che si vogliono mettere in campo e i tempi per una completa riattivazione dei servizi sanitari territoriali

Domande incalzanti quelle che il consigliere Michele Facci (Lega) rivolge alla Giunta per capire tempi e modi per la riattivazione dei servizi sanitari territoriali. Nello specifico, il consigliere bolognese, al quale si aggiunge anche il collega Daniele Marchetti, ricorda quanto profondamente l’emergenza Coronavirus abbia inciso sulla sanità nazionale e regionale, con centinaia di migliaia di prestazioni sanitarie non urgenti che si sono accumulate in tutte le Asl regionali.

Nonostante ciò, Facci ricorda anche come già dalla fine del mese di aprile la Giunta abbia adottato i “primi provvedimenti per il riavvio dell’attività sanitaria programmata”. “Il predetto documento – ricorda ancora il consigliere leghista – rimandava quindi a un successivo piano di riavvio delle attività specialistiche ambulatoriali che tenesse conto delle diverse peculiarità aziendali anche in relazione al grado di diffusione locale del contagio. In particolare, entro il mese di maggio 2020, le Aziende Sanitarie avrebbero dovuto avviare un piano di recupero delle prenotazioni che avevano subito una sospensione a causa dell’emergenza sanitaria, delle prenotazioni per nuove prestazioni nonché procedere a riorganizzare le agende e completare l’applicazione delle regole di cui al Piano regionale di governo delle liste d’attesa (Prgla) 2019-2021”.

Alla luce della situazione attuale e ricordando come non si sia ancora avuta notizia delle linee guida, Facci interroga la Giunta per ottenere il dettaglio dei tempi per l’ultimazione del piano di riavvio e capire quali iniziative si vogliano attuare per garantire l’accesso della popolazione residente nelle zone più disagiate ai servizi ambulatoriali. A tali quesiti si aggiunge anche la richiesta sulle misure “che la Giunta intenda adottare per garantire senza ostacoli e senza penalizzazioni l’accesso ai servizi di prenotazione delle prestazioni sanitarie” unitamente alle esortazioni sulla riapertura dei reparti ospedalieri per le visite ai degenti e ad un giudizio generale di come si “intenda conciliare gli intendimenti del Programma di mandato in materia sanitaria con i disservizi che continuamente si ripetono sul territorio regionale, specie quello appenninico”.

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