La giunta faccia chiarezza sulle prestazioni sanitarie erogate agli stranieri temporaneamente presenti sul territorio e sui costi annessi. In particolare, precisi il numero delle Schede di dimissione ospedaliera con ricovero a carico del Sistema sanitario nazionale di pazienti stranieri con dichiarazione di indigenza e per gli stranieri con il codice sanitario Straniero temporaneamente presente (rilasciato agli stranieri temporaneamente presenti in Italia e non in regola con le norme relative all’ingresso e al soggiorno la Regione Emilia-Romagna), suddiviso per azienda sanitaria e per annualità nel corso dell’ultimo triennio. Sono i quesiti posti da Tommaso Fiazza (Lega) con un’interrogazione con la quale chiede di precisare il costo delle prestazioni e l’importo delle esenzioni dal ticket.
“Ai cittadini stranieri privi di titolo di soggiorno – ha spiegato Fiazza – sono garantite, nelle strutture pubbliche o private accreditate del Ssn, tutte le cure urgenti ed essenziali, nonché la continuità della cura. Il codice Straniero temporaneamente presente (Stp) dà diritto alle prescrizioni farmaceutiche, su ricettario regionale da parte di medico specialista di struttura pubblica o privata accreditata, e alle prestazioni di assistenza protesica. Le prestazioni sono erogate senza oneri a carico degli stranieri irregolari qualora si siano dichiarati indigenti. In Emilia-Romagna hanno diritto al pediatra e al medico di famiglia fino al 18mo anno di età anche ragazzi e ragazze minorenni, figli di migranti senza permesso di soggiorno”.
Con queste premesse Fiazza ha presentato l’atto ispettivo per conoscere i costi a carico del Servizio sanitario regionale.
(Lucia Paci)



