Sanità e welfare

Fiazza (Lega): “La Regione Emilia-Romagna incentivi lo smaltimento dell’amianto”

L’atto di Fiazza è stato respinto dall’Assemblea legislativa. Quintavalla (Pd) ha puntualizzato le attività collegate alla rimozione dell’amianto promosse dalla Regione Emilia-Romagna mentre l’intera minoranza ha chiesto l’approvazione della risoluzione

Prevedere nuovi bandi per incentivare lo smaltimento dell’amianto dagli edifici, sia pubblici che privati.

La richiesta arriva, con una risoluzione discussa in Assemblea legislativa, da Tommaso Fiazza (Lega). L’atto è stato respinto.

“Con l’emanazione del piano regionale amianto – spiega il consigliere – la Regione Emilia-Romagna è intervenuta sì sul tema, ma, al contrario di quanto fatto da altre Regioni, ha scelto di non offrire sostegno per la bonifica di edifici privati a uso abitativo”. E rimarca: “Serve, quindi, prevedere, al pari di altre Regioni italiane, forme di sostegno per la rimozione e lo smaltimento in sicurezza di manufatti contenenti amianto anche da edifici di proprietà di privati, con particolare riferimento a quelli destinati a uso abitativo e quelli dedicati al terzo settore, a partire da quelli che ospitano oratori e altri luoghi di aggregazione”. Fiazza chiede alla giunta regionale anche “di riferire alla commissione assemblare Politiche per la salute sui percorsi diagnostici, terapeutici e assistenziali avviati per sostenere le persone affette da mesotelioma pleurico maligno”.

Per Luca Giovanni Quintavalla (Partito democratico) “la bonifica dell’amianto è un obiettivo per noi prioritario, in quanto parliamo di un prodotto che genera conseguenze sanitarie gravissime. L’Emilia-Romagna si è mossa con azioni concrete, tanto che il piano amianto è del 2017. Abbiamo definito un programma organico di intervento e c’è una strategia strutturata, con incentivi economici per la rimozione, a partire dal pubblico ma non solo: parliamo di fondi per oltre 20 milioni di euro”. Conclude sulla questione sanitaria collegata all’amianto: “In Emilia-Romagna c’è la massima attenzione”.

Prosegue Fausto Gianella (Fratelli d’Italia): “Sono tante le vittime e l’amianto rappresenta una vera e propria tragedia. In Emilia-Romagna serve una nuova mappatura. Il problema riguarda in particolare i piccoli centri, per cui servono nuovi bandi”.

Sulla stessa linea Alessandro Aragona (FdI): “L’iniziativa della Lega è meritoria. Fiazza non nega che ci sia stato un impegno in Emilia-Romagna sul problema e la risoluzione sollecita la ripresa di un percorso, con nuovi bandi. Reggio Emilia ci testimonia che il problema non è risolto, tanto che recentemente ci sono stati incendi in due strutture con amianto”.

Anche per Nicola Marcello (FdI) “i problemi vanno risolti, poiché l’amianto è dappertutto. Va scovato e per questo servono nuovi bandi, anche rivolti al privato. Dobbiamo tenere alta l’attenzione”.

Per Alberto Ferrero (FdI) “l’amianto è ancora presente in grandi quantità, soprattutto in Emilia-Romagna. Fiazza ha colto il problema, in quanto lo smaltimento comporta costi elevati. Servono nuovi bandi e la Regione Emilia-Romagna deve fare la sua parte”.

Anche per Marta Evangelisti (FdI) “il problema non può essere sottovalutato, in quanto in regione è tutt’altro che superato e sono ancora decine di migliaia gli edifici con amianto. A Bologna c’è una presenza importante e serve un impegno più consistente da parte della Regione Emilia-Romagna, dato che parliamo della salute dei cittadini”.

Per Priamo Bocchi (FdI) “nonostante il lavoro già fatto, servono comunque nuovi interventi. Con la risoluzione della Lega si affronta il problema e per questo merita il sostegno di tutta l’Assemblea”.

“Serve votare convintamente questa risoluzione, perché la salute dei cittadini deve essere una priorità”, rimarca Elena Ugolini (Rete civica).

(Cristian Casali)

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