Promuovere l’autonomia delle persone invalide, risarcendo coloro che si trovino costretti a ricorrere alla manutenzione degli ausili fuori dall’Ausl di residenza.
È quanto chiede il consigliere della Lega, Tommaso Fiazza, con un’interrogazione alla giunta.
Richiamando la normativa in materia, nell’atto ispettivo si ricorda che l’erogazione di un ausilio, una volta che la richiesta sia stata accettata, è a carico del sistema sanitario nazionale e l’autorizzazione alla fornitura del dispositivo è rilasciata dall’Ausl di residenza. “Una volta che la procedura è stata autorizzata, si procede con la fornitura del dispositivo direttamente da parte dell’azienda che lo fornisce”, si legge.
“Per quanto riguarda le manutenzioni – prosegue Fiazza -, queste sono a carico della Ausl di residenza che le autorizza preventivamente e poi provvede ad effettuarle tramite officine selezionate. Tuttavia, quando c’è necessità di effettuare una riparazione indispensabile, come sostituire una camera d’aria forata di una carrozzina o una batteria, al di fuori del territorio di competenza dell’Ausl, sorge un grave problema per il paziente invalido, che si trova costretto a pagare di tasca propria la suddetta riparazione o attendere il rientro a casa per poterla effettuare gratuitamente”.
Da qui l’interrogazione alla giunta per chiedere che, in questi casi, siano previste forme di risarcimento.
(Brigida Miranda)



