Sanità e welfare

SANITÀ. FOTI (FDI-AN): VIOLAZIONI DI LEGGE DIETRO LA CONVENZIONE FRA AZIENDA USL ROMAGNA E UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA DI VARESE

Si tratterebbe di scelte assai onerose e viziate da “eccesso di potere”, non essendo intervenuto alcun accordo fra la Regione e l’Università

Il 6 novembre 2015, la Direzione Generale dell’Azienda USL della Romagna manifesta l’interesse ad instaurare un rapporto convenzionale con l’Università degli studi dell’Insubria di Varese, per esigenze didattiche della Scuola di Specializzazione in otorinolaringoiatria, con la messa a disposizione – senza spese per l’Ateneo – delle attrezzature, dei servizi logistici e del personale, dirigenziale e del comparto, dell’Unità Operativa di Otorinolaringoiatria del Presidio Ospedaliero di Forlì. Questa convenzione viene approvata il 3 marzo scorso dal Direttore Generale dell’Azienda USL della Romagna e “prevede l’utilizzo gratuito, da parte del predetto Ateneo extra regionale, delle strutture del dipartimento testa collo e della UOC di Otorinolaringoiatria del presidio ospedaliero Morgagni Pierantoni di Forlì”, con validità fino al termine dell’anno accademico 2019/2020. Ma con una deliberazione immediatamente successiva, lo stesso giorno, il Direttore Generale della Azienda USL della Romagna approva anche la Convenzione con l’Università degli Studi dell’Insubria di Varese per la realizzazione del Programma di ricerca in ambito oncologico ORL mediante finanziamento ai sensi dell’articolo 1, comma 12, della Legge n. 230/2005 di un posto di professore straordinario a tempo determinato. Gli oneri finanziari per la copertura dell’incarico, di durata triennale, sono posti a carico dell’Ausl Romagna ed ammontano “complessivamente ad euro 177.460,94 annui, oneri e IRAP compresi, di cui euro 99.356,83 per il finanziamento del posto di Professore Straordinario oltre a euro 78.104,11 a titolo di trattamento aggiuntivo per l’attività assistenziale”.

Dopo aver ricostruito così i fatti, Tommaso Foti, del gruppo Fratelli d’Italia-An, rivolge un’interrogazione alla Giunta per chiedere conto di una scelta che lui stesso definisce viziata da “eccesso di potere” e in violazione della legge regionale 29/2004, non essendo intervenuto alcun accordo fra la Regione Emilia Romagna e l’Università degli Studi di Varese.

Foti chiede alla Giunta se abbia adottato provvedimenti disciplinari nei confronti del Direttore Generale dell’Azienda USL della Romagna, che avrebbe “adottato atti in violazione di legge comportanti l’accollo a carico dell’Azienda USL della Romagna, di rilevanti oneri superiori ad euro 200.000 annui, per l’espletamento di compiti istituzionali dell’Università dell’Insubria di Varese”. Il consigliere chiede chiarimenti alla Giunta anche a proposito delle responsabilità del Direttore dell’U.O.C. Gestione economica del Personale dell’Ausl, responsabile del procedimento.

(Tutti gli atti consiliari – dalle interrogazioni alle risoluzioni, ai progetti di legge – sono disponibili on line sul sito dell’Assemblea legislativa al link: http://www.assemblea.emr.it/attivita-legislativa)

(Rudi Ghedini)

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