“Dal 20 dicembre scorso sono stati aggiunti 12 posti letto al reparto di medicina generale del Dipartimento medico di Imola per fare fronte al picco di epidemia influenzale e garantire un’accoglienza straordinaria” che, quindi, “si è protratta per 4 mesi, un periodo troppo lungo perché possa essere definito emergenziale”.
Lo segnala Igor Taruffi (SI) in un’interrogazione, dove riferisce che il Dipartimento imolese è dotato di circa 150 posti letto, suddivisi in due reparti di medicina generale e chirurgia, uno di geriatria e una lungodegenza, e evidenzia che i 12 posti letto, “che rappresentano un aumento del carico di lavoro in medicina generale di quasi il 10 per cento, sono stati spostati dalle aree chirurgiche, costrette a rimandare alcuni interventi programmati”, mentre “ le equipe mediche non sono state né modificate, né potenziate, e anzi non risultano neppure a pieno regime per due gravidanze e un pensionamento non coperti”.
Il consigliere chiede quindi alla Giunta come sia possibile eliminare i disagi che questa situazione comporta ai pazienti, quali iniziative si intendano assumere per consentire un’adeguata assistenza da parte del personale medico e paramedico e se si stiano pianificando sperimentazioni, attraverso le case della salute o gli ospedali di comunità, per promuovere servizi sanitari più vicini al territorio e alternativi al ricovero ospedaliero in particolare per le patologie stagionali, come quelle influenzali.
(Tutti gli atti consiliari – dalle interrogazioni alle risoluzioni, ai progetti di legge – sono disponibili on line sul sito dell’Assemblea legislativa al link: http://www.assemblea.emr.it)
(Antonella Celletti)


