“Quali siano le motivazioni che hanno portato alla decisione di sopprimere l’Unità operativa complessa di Chirurgia generale di Imola?”. A chiederlo, in un’interrogazione alla Giunta, è Galeazzo Bignami di Forza Italia.
Nel luglio 2014, spiega il consigliere, la direzione dell’Ausl di Imola ha “trasformato, di fatto, la Chirurgia generale dell’ospedale di Imola in struttura semplice interaziendale e Castel San Pietro in unità operativa complessa di Chirurgia generale – Day surgery, affidando la responsabilità gestionale e clinica della struttura al direttore dell’Unità operativa di Chirurgia generale e dei trapianti dell’Azienda ospedaliera universitaria di Bologna, nonché direttore del Dipartimento di emergenza-urgenza”. Questo modello, prosegue, “doveva essere temporaneo, con durata prevista di un anno rinnovabile per un altro anno”. La direzione sanitaria e la direzione del Dipartimento chirurgico, evidenzia poi l’esponente di Fi, nel settembre 2016 hanno proposto “il superamento della struttura complessa di Chirurgia generale – Day surgery, riconducendone l’attività nell’ambito delle esistenti articolazioni aziendali e chiedendo le dimissioni del direttore della struttura”.
Bignami chiede quindi alla Giunta “quali siano i costi sostenuti dall’azienda per il progetto avviato nel 2014”, vuole anche sapere “l’entità dei risparmi conseguenti alla soppressione dell’Unità operativa complessa e se lo stesso risultato non si sarebbe potuto raggiungere in altro modo”.
(Cristian Casali)


