Il centrosinistra promuove la propria proposta di legge sul sostegno economico a chi si reca fuori regione per un trapianto. Il centrodestra ritira il proprio progetto di legge sullo stesso tema perché, come spiega Nicola Marcello (FdI), la maggioranza di centrosinistra ha deciso di accorpare i due progetti di legge, mentre Fratelli d’Italia avrebbe voluto discutere i due testi separatamente.
Prosegue in commissione Sanità presieduta da Gian Carlo Muzzarelli la discussione sul progetto di legge di Pd, Avs, Civici e M5 Stelle per assicurare un supporto finanziario, in base al reddito, a chi deve subire un’operazione di trapianto fuori regione. Una proposta che ha raccolto il sostegno delle associazioni dei trapiantati come dimostrato nel corso della loro audizione avvenuta durante l’ultima commissione Sanità. “Si conferma l’importanza e la bontà del nostro progetto di legge, su questo tema eravamo aperti al confronto”, spiega la relatrice Eleonora Proni (Pd), mentre, sempre dalle fila del Partito democratico Maria Costi e Maria Laura Arduini sottolineano come “anche le parole delle associazioni intervenute nel corso della precedente commissione Sanità confermano che si va nella giusta direzione”.
“Avremmo voluto discutere separatamente i due progetti di legge visto che il nostro a prima firma Alberto Ferrero è più completo”, spiega Marcello.
Cosa prevede la proposta di legge
Chi dall’Emilia-Romagna va in altre regioni per un trapianto e si trova in condizioni economiche critiche deve avere diritto al imborso delle spese di viaggio, di vitto e di alloggio per sé e per un eventuale accompagnatore in occasione di esami preliminari, iscrizione in lista, interventi di trapianto o ritrapianto e controlli successivi. Il rimborso sarà a carico delle aziende sanitarie e potrà coprire fino al 100% dei costi per i nuclei con ISEE fino a 36.151,98 euro, ovvero la stessa soglia prevista per l’esenzione dal ticket sanitario, con percentuali progressive per le altre fasce di reddito. La copertura sarà sempre piena per l’accompagnatore nei casi di minori, persone non autosufficienti o quando previsto dai protocolli clinici. È poi estesa anche al donatore vivente. Per raggiungere questi obiettivi vengono stanziati 400mila euro per ciascuno degli esercizi di bilancio 2026, 2027 e 2028.
(Luca Molinari)



