Sanità e welfare

Sanità. Lega: le Usca non devono chiudere

“La Sanità territoriale, dopo anni di tagli lineari, necessita ora più che mai di una riforma complessiva che riavvicini i servizi alla cittadinanza”

La Regione tenga attive le Usca, le unità sanitarie domiciliari che si sono rivelate tanto utili in tempo di pandemia.

A chiederlo è la Lega  con un’interrogazione a firma dei consiglieri Daniele Marchetti (primo firmatario), Simone Pelloni, Fabio Bergamini, Michele Facci e Valentina Stragliati, che rilevano come come “Le Usca, conclusa l’emergenza sanitaria, potrebbero garantire un supporto prezioso alla medicina territoriale, ma dal 30 giugno 2022 queste strutture cesseranno ogni attività, soppressione è in palese contraddizione con quanto previsto e contenuto nella legge finanziari del novembre del 2021”.

Da qui l’atto ispettivo per sapere dalla giunta “se intende procedere all’inserimento in pianta stabile del personale destinato alle Usca negli organici delle aziende sanitarie regionali e il potenziamento della medicina territoriale, e se intende mantenere queste unità operative, che hanno rappresentato l’anello di congiunzione tra la medicina territoriale e quella ospedaliera, o al contrario rimanere immobile aggravando così la già precaria situazione del personale medico e paramedico delle Ausl”.

(Luca Molinari)

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