La direttiva comunitaria in tema di diritto al riposo per il personale sanitario è al centro di una interrogazione alla Giunta presentata dalla Lega nord, primo firmatario Marco Pettazzoni.
“Il diritto al riposo- specificano i consiglieri- è regolato da una norma europea del 2003 alla quale il nostro Paese non si era mai adeguato. A partire dal 25 novembre 2015, in ottemperanza a quanto stabilito dalla Comunità europea in materia di diritto al riposo, il personale sanitario dovrà attenersi ai tempi stabiliti nel contratto e godere delle relative pause”.
“In tutti questi anni di tagli lineari, di blocco del turn over per i piani di rientro, di pensionamenti e gravidanze non sostituite, di riduzioni delle strutture operative, oltre alla precarizzazione del lavoro medico e infermieristico- rimarcano gli esponenti Ln- il Sistema sanitario nazionale, in evidente carenza di personale, è stato tenuto in piedi grazie allo spirito di sacrificio e al senso di responsabilità dei suoi operatori, i quali si sono fatti carico di condizioni di lavoro gravose e rischiose, svolgendo una quantità ingente di ore rispetto a quelle previste dalla legge, mai retribuite o recuperate”.
Per queste motivazioni, Pettazzoni e colleghi, chiedono alla Giunta “se si prevedono ripercussioni sulla qualità e quantità delle prestazioni medico-ospedaliere erogate ai pazienti, oltre a eventuali allungamenti dei tempi di attesa”, “se ritiene sufficiente il personale ora in pianta organica negli ospedali del territorio emiliano-romagnolo”, ed eventualmente “quali azioni intende intraprendere in termini di integrazione di personale”.
(Tutti gli atti consiliari – dalle interrogazioni alle risoluzioni, ai progetti di legge – sono disponibili on line sul sito dell’Assemblea legislativa al link: http://www.assemblea.emr.it/attivita-legislativa)
(cr)


