Sanità e welfare

Sanità. Liste d’attesa, diminuiscono le mancate prestazioni specialistiche: dal 7 all’1 per cento

Nei primi sei mesi dall’entrata in vigore della norma sanzioni pari a 4,8 milioni di euro

Diminuiscono le mancate prestazioni specialistiche, dal 7 per cento si è passati all’1 per cento. Questi i risultati, relativi ai primi sei mesi (dal 4 aprile al 4 ottobre 2016) di applicazione della norma regionale sulla mancata disdetta delle prenotazioni specialistiche, illustrati dalla Giunta in commissione Politiche per la Salute e Politiche sociali, presieduta da Paolo Zoffoli.

Sono circa 800milia, il 16 per cento, le visite specialistiche disdette (o modificate), e di queste l’87 per cento entro i termini previsti dalla legge regionale (almeno due giorni lavorativi prima dell’appuntamento). Gli appuntamenti soggetti a sanzioni (per disdette tardive e mancate presentazioni) costituiscono circa il 3,5 per cento (179mila) sul totale delle prenotazioni. Si stima che, per questo primo semestre di applicazione della norma, il valore economico delle sanzioni superi i 3,5 milioni di euro, oltre a 1,3 milioni per le spese di notifica dei provvedimenti.

“Condividiamo il metodo- ha evidenziato Gabriele Delmonte (Ln)– ma sarebbe anche opportuno conoscere i costi dell’operazione”.

Raffaella Sensoli e Andrea Bertani del Movimento 5 stelle hanno chiesto di prevedere particolari garanzie per quei cittadini che non hanno la possibilità di espletare le visite nei tempi indicati nelle disposizioni regionali.

(Cristian Casali)

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