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Sanità. M5s: mantenere gli impegni assunti con i malati di Sensibilità chimica multipla

Una consigliera chiede che siano rispettati i contenuti di una risoluzione che fu approvata nella scorsa legislatura a sostegno dei diritti delle persone affette da sensibilità chimica multipla

A che punto sta l’impegno dell’Assemblea legislativa a favore dei malati di Sensibilità chimica multipla? A chiederlo è un’interrogazione di una consigliera del Movimento 5 Stelle che ricorda come nella scorsa legislatura l’Assemblea approvò all’unanimità una risoluzione a sua firma proprio dedicata alla sensibilità chimica multipla (MCS) partendo anche dal riconoscimento che gli ammalati di MCS non riescono ad oggi, di fatto, ad avere quei livelli minimi assistenziali cui hanno diritto come cittadini per la reale impossibilità di accedere alle strutture sanitarie a causa delle sostanze chimiche aerodisperse nell’aria (profumi, disinfettanti, detergenti, gas di scarico, esalazioni di indumenti lavati con detersivi non biologici, vernici, plastiche, gomme) e per la presenza di campi elettromagnetici, mentre, addirittura, i pazienti affetti da intossicazione chimica e/o MCS sono costretti ad isolarsi ed evitare qualsiasi contatto ed a provvedere da soli alle proprie cure, esclusivamente domiciliari, non potendo accedere normalmente ed in sicurezza ad ambulatori e/o ospedali”. La consigliera ripercorre gli impegni presi e i problemi attuali a cui devono fare fronte le persone affette da MCS. Da qui l’atto ispettivo per sapere dall’esecutivo regionale “quale sia il grado di attuazione degli impegni assunti all’unanimità dall’Assemblea con il richiamato di indirizzo e quali siano i tempi previsti per la relazione e sullo stato di attuazione degli impegni assunti con l’approvazione dell’atto risoluzione in questione, esplicitamente disposta dallo stesso con cadenza annuale”. “

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