Sanità e welfare

Marcello (FdI): “La Regione dica se ha aderito alla sperimentazione sull’uso dell’IA nell’assistenza primaria”

Il consigliere chiede anche di sapere quanti medici di medicina generale dell’Emilia-Romagna potrebbero essere coinvolti e quali aziende sanitarie siano interessate dai relativi progetti pilota

La Regione chiarisca se abbia già formalmente aderito alla sperimentazione nazionale, promossa da Agenas (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali), sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nell’assistenza primaria, per le attività di diagnosi, cura e prevenzione.

A chiederlo, con un’interpellanza, è il consigliere di Fratelli d’Italia, Nicola Marcello. Il consigliere chiede anche di sapere quanti medici di medicina generale dell’Emilia-Romagna potrebbero essere coinvolti e quali aziende sanitarie siano interessate dai relativi progetti pilota.

“La sperimentazione punta a utilizzare l’intelligenza artificiale come strumento di supporto decisionale e non sostitutivo del ruolo clinico del medico – spiega Marcello -. L’utilizzo di sistemi digitali avanzati potrebbe contribuire a migliorare la presa in carico dei pazienti, ridurre i tempi di risposta, favorendo una maggiore appropriatezza dei percorsi di cura. Tutto ciò, in un momento storico caratterizzato da crescente pressione sui pronto soccorso e da carenza di personale sanitario”.

Marcello si sofferma anche su alcuni aspetti su cui va posta particolare attenzione, come la tutela dei dati sanitari e la sicurezza informatica. “La crescente digitalizzazione della sanità rischia di aumentare le difficoltà per alcune fasce della popolazione, in particolare anziani e cittadini fragili sotto il profilo digitale, rendendo necessario garantire che l’innovazione tecnologica non comporti nuove disuguaglianze nell’accesso ai servizi sanitari”, va avanti l’esponente di FdI.

Da qui l’interpellanza alla giunta per sapere, tra l’altro, quali misure intenda adottare a tutela della privacy dei pazienti e per garantire la sicurezza dei dati. Si chiede, inoltre, se la Regione abbia previsto specifici percorsi di formazione e aggiornamento per i medici e gli operatori sanitari coinvolti nell’utilizzo di tali strumenti innovativi e quali siano gli obiettivi che la giunta intende perseguire, attraverso l’integrazione dell’intelligenza artificiale nella sanità regionale, anche sul fronte della gestione delle cronicità e della riduzione delle liste di attesa.

(Brigida Miranda)

 

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