Fare chiarezza sulla raccolta di plasma negli ultimi anni. Nicola Marcello (FdI) con un’interrogazione in commissione Sanità, presieduta da Gian Carlo Muzzarelli, chiede quale sia la situazione aggiornata in Emilia-Romagna relativamente alla raccolta di plasma negli anni 2024 e 2025, con indicazione dei quantitativi complessivi raccolti, dell’andamento rispetto agli anni precedenti e del dato espresso in chilogrammi per mille abitanti.
“L’incremento della raccolta di plasma è strettamente collegato all’obiettivo strategico nazionale di raggiungere i 18 chilogrammi per mille abitanti conferiti all’industria per la produzione di medicinali plasmaderivati, passaggio essenziale per ridurre la dipendenza dall’estero e garantire una maggiore autonomia del Paese. La domanda di medicinali plasmaderivati, – spiega il consigliere – in particolare immunoglobuline, albumina e fattori della coagulazione, è in costante crescita, sia per l’ampliamento delle indicazioni terapeutiche sia per l’aumento dei pazienti trattati”.
Marcello evidenzia che nonostante il trend positivo registrato a livello nazionale, l’autosufficienza per alcuni medicinali plasmaderivati, in particolare le immunoglobuline, presenta ancora elementi di criticità.
A questo proposito, “il contributo delle Regioni è determinante sia sotto il profilo organizzativo sia sotto il profilo della programmazione sanitaria, in quanto la raccolta e il conferimento del plasma dipendono in larga parte dall’efficienza delle reti trasfusionali territoriali e dalla collaborazione con le associazioni di donatori”, sottolinea l’esponente di Fratelli d’Italia. Per questo, il consigliere chiede all’esecutivo regionale se l’Emilia-Romagna abbia già raggiunto o sia prossima al raggiungimento del target dei 18 chilogrammi per mille abitanti e quali iniziative di promozione e sensibilizzazione siano programmate per rafforzare la cultura della donazione di plasma, “con particolare attenzione al coinvolgimento dei giovani”.
“Nel 2025 c’è stato un incremento dello 0,8% sul 2024, mentre nel 2024 l’incremento è stato del 7,1 % rispetto al 2023 – spiega l’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi -. L’Emilia-Romagna è al secondo posto in Italia dopo la Lombardia per la raccolta di plasma. I 18 chilogrammi per mille abitanti sono stati superati già nel 2011 e c’è stato un incremento fino a raggiungere i 24 chilogrammi nel 2025. Numeri che evidenziano la grande partecipazione e generosità dei cittadini della Regione. Un merito che va condiviso con le associazioni dei donatori. Negli ultimi anni, l’Emilia-Romagna sta investendo nell’incremento della raccolta di plasma da aferesi: è una delle due regioni nelle quali il quantitativo di plasma ottenuto da questo tipo di donazione è maggiore del plasma ottenuto dalla scomposizione del sangue intero”.
Marcello si ritiene parzialmente soddisfatto “soprattutto per i pazienti affetti da malattie rare, che lamentano preoccupanti carenze”. Inoltre, prosegue, “ritengo che sensibilizzare i giovani sia fondamentale per incentivare la donazione”
(Giorgia Tisselli)



