Sanità e welfare

Marcello (FdI): “Riconoscere il valore strategico dell’autista soccorritore e del tecnico di centrale operativa”

Attraverso una proposta di legge il consigliere vuole valorizzare figure determinanti che operano all’interno del sistema di emergenza-urgenza

Riconoscere il valore strategico dell’autista soccorritore e del tecnico di centrale operativa, quali figure centrali nella catena dell’emergenza, contribuendo a rafforzare la qualità, la sicurezza e l’efficienza del Servizio sanitario regionale nel rispetto dell’assetto costituzionale delle competenze. Con una proposta di legge, Istituzione e valorizzazione dei percorsi formativi per le attività dell’autista soccorritore e del tecnico di centrale operativa della rete di emergenza-urgenza preospedaliera”, Nicola Marcello (FdI) vuole mettere in luce “figure determinanti per la tenuta e l’efficienza della rete che operano all’interno del sistema di emergenza-urgenza preospedaliera”.

“L’autista soccorritore non svolge una mera funzione di guida, ma rappresenta un operatore integrato nel processo di soccorso sanitario. Egli garantisce la conduzione in sicurezza dei mezzi in condizioni di emergenza, collabora alle attività di assistenza, assicura il corretto utilizzo e il mantenimento dei presidi e contribuisce alla gestione complessiva dell’intervento nel rispetto dei protocolli sanitari. Mentre il tecnico di centrale operativa costituisce il primo punto di contatto del cittadino con il sistema di emergenza. La gestione della chiamata, la corretta valutazione delle informazioni ricevute, l’attivazione delle risorse adeguate e il coordinamento con le strutture sanitarie richiedono competenze tecniche, organizzative e relazionali di elevato livello, oltre a una formazione specifica e continua”, spiega Marcello.

Nel testo depositato si evidenzia che nell’attuale disciplina tali figure si fondano prevalentemente su atti amministrativi e protocolli operativi regionali, per questo Marcello con vuole intervenire per fornire un quadro normativo organico, nell’esercizio della competenza legislativa regionale in materia di formazione professionale, definendo livelli formativi minimi omogenei e criteri di qualificazione, con l’obiettivo di rafforzare il sistema di emergenza-urgenza preospedaliera assicurando, uniformità formativa su tutto il territorio regionale, maggiore certezza normativa, riconoscimento delle competenze maturate, progressività nei percorsi di qualificazione, in particolare per l’accesso alla conduzione dei mezzi di soccorso.

“La presente legge disciplina le attività di soccorso sanitario preospedaliero, di conduzione dei mezzi di soccorso adibiti al trasporto sanitario e le attività tecniche svolte nelle centrali operative della rete di emergenza-urgenza, mediante la definizione di livelli formativi minimi e di percorsi formativi omogenei finalizzati a migliorare le competenze degli operatori, inoltre, valorizza anche in chiave solidaristica e sociale, il ruolo svolto dal volontariato qualificato, nell’ambito di una visione sistemica di rafforzamento del Servizio sanitario regionale”, sottolinea il consigliere.

(Giorgia Tisselli)

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