La Regione faccia chiarezza su iniziative, dati e strategie regionali per la prevenzione, diagnosi, cura e supporto dei tumori pediatrici in Emilia-Romagna.
A chiederlo, in un’interrogazione, è Nicola Marcello (FdI) che alla giunta chiede di sapere quali sono i dati aggiornati relativi all’incidenza, alla prevalenza e alla mortalità dei tumori in età pediatrica (0-18 anni) nella Regione Emilia-Romagna, con serie storica degli ultimi 5 anni e confronto con la media nazionale e qual è la distribuzione territoriale di queste diagnosi all’interno della regione e se sono state identificate cluster o differenze significative tra province o Aziende USL.
“La Regione Emilia-Romagna ha adottato nel tempo programmi di prevenzione oncologica, reti di cura pediatriche e iniziative di ricerca clinica e traslazionale: è fondamentale disporre di dati certi e aggiornati per orientare le politiche regionali in materia di tumori pediatrici e per valutare l’efficacia delle iniziative in corso”, spiega Marcello che vuole sapere quali siano le strutture sanitarie e i centri di riferimento regionali per la diagnosi e cura dei tumori pediatrici, con indicazione di eventuali reti cliniche, accordi con IRCCS o centri di eccellenza e livelli di specializzazione e quali programmi di prevenzione secondaria, diagnosi precoce e screening mirati sono attualmente in essere nella nostra regione per la popolazione pediatrica, e come sono monitorati.
Tra le altre domande: quali azioni di sostegno alle famiglie e alle persone coinvolte (psychosocial support, servizi di assistenza domiciliare, coperture nelle spese, supporto educativo) la Regione ha previsto, e con quali risultati, quali finanziamenti regionali, progetti di ricerca clinica e collaborazioni con istituzioni scientifiche sono stati avviati o sostenuti negli ultimi anni in materia di tumori infantili.
Marcello, inoltre quali indicatori e strumenti di monitoraggio e rendicontazione dei risultati la Regione utilizza per valutare l’efficacia delle politiche regionali in questo ambito e con quale frequenza i dati sono resi pubblici alla cittadinanza.
(Luca Molinari)



