Chiarire quale sia l’assetto attuale della rete regionale per la prevenzione, la presa in carico e la cura dell’osteoporosi, con specifico riferimento al territorio modenese, e quali siano le misure previste per assicurare equità e prossimità di accesso ai servizi per i cittadini dei distretti di Mirandola e Carpi. A chiederlo, con un’interrogazione alla giunta, è la consigliera del Partito democratico, Maria Costi.
Nell’atto ispettivo, si chiede anche di chiarire lo stato di operatività dei centri di terzo livello che si trovano al Policlinico e a Baggiovara, le modalità di accesso e il raccordo con i centri di primo e secondo livello provinciale. Infine, vista la crescita della patologia soprattutto tra la popolazione femminile, si sollecitano interventi per rafforzare l’assetto regionale della presa in carico di primo, secondo e terzo livello, della prossimità dei servizi e della multidisciplinarietà dell’approccio.
Richiamando la normativa nazionale in materia e le misure regionali attualmente esistenti, la consigliera fa specifico riferimento all’area nord della provincia di Modena, dove “opera da anni l’ambulatorio di secondo livello per
la prevenzione, diagnosi e cura dell’osteoporosi, unico centro della provincia inserito all’interno di una struttura complessa di Fisiatria e attivo sulle due sedi degli ospedali di Carpi e Mirandola”.
“Nel 2025 – rileva Costi – si è assistito ad un ridimensionamento della sede collocata nell’ospedale di Mirandola, con l’accentramento dell’attività su Carpi. Tale scelta, pur motivata da esigenze organizzative, ha aumentato la distanza e le difficoltà di accesso per le persone fragili residenti nel distretto di Mirandola e ciò è avvenuto senza alcun potenziamento del centro di Carpi”. Una situazione, secondo Costi, “che sembra non aderire all’impianto programmatorio regionale, che mirava a rafforzare la rete e non a ridurla e che genera ritardi inevitabili nelle visite, a fronte di una domanda molto elevata”.
Da qui l’interrogazione alla giunta, alla quale si chiede chiarezza rispetto alle scelte assunte e di intraprendere iniziative di competenza per il rafforzamento della rete regionale per la prevenzione e la cura dell’osteoporosi.
(Brigida Miranda)



