La giunta spieghi nel dettaglio quali interventi tecnologici e strutturali sono previsti all’ospedale Ramazzini di Carpi, con l’indicazione delle relative fonti di finanziamento e tempistiche, e assicuri pari priorità al miglioramento strutturale degli spazi destinati agli operatori, coinvolgendo le rappresentanze dei lavoratori.
È l’oggetto di un’interrogazione di Annalisa Arletti (Fratelli d’Italia) sottoscritta da Ferdinando Pulitanò.
“All’ospedale Ramazzini di Carpi – hanno ricordato i consiglieri – sono state installate nuove apparecchiature diagnostiche ad alta tecnologia (risonanza magnetica, Tac, raggi digitali), l’ampliamento e la riorganizzazione del pronto soccorso e una serie di lavori di manutenzione straordinaria sugli edifici e sugli impianti. Tali investimenti, in larga parte finanziati anche attraverso risorse del Pnrr, sono finalizzati al miglioramento della qualità dell’assistenza, della sicurezza delle cure e dell’efficienza organizzativa della struttura ospedaliera. Parallelamente agli interventi ad alto contenuto tecnologico, da tempo vengono segnalate, da operatori sanitari e rappresentanze del personale, criticità diffuse nelle condizioni degli ambienti di lavoro, in particolare per quanto riguarda spogliatoi, armadietti, servizi igienici e locali di supporto al personale, che in alcuni casi risultano inadeguati, obsoleti o in stato di degrado”.
“Il miglioramento delle dotazioni tecnologiche e delle infrastrutture sanitarie – hanno evidenziato – dovrebbe procedere in modo coerente con l’attenzione alle condizioni di lavoro, alla dignità degli spazi destinati al personale e alla sicurezza nei luoghi di lavoro, anche attraverso un adeguato coinvolgimento delle organizzazioni sindacali”.
Da qui l’atto ispettivo per sapere se “c’è stato un confronto coi sindacati riguardo spazi e servizi destinati al personale”, se “sono previsti interventi di ripristino, riqualificazione o adeguamento degli spogliatoi, degli armadietti e degli altri locali di servizio per il personale” e, infine, “quali tempi e risorse la Regione e l’Azienda sanitaria intendano destinare a tali interventi, e se essi siano inseriti in un piano organico di miglioramento delle condizioni degli ambienti di lavoro”.
(Lucia Paci)



