Sanità e welfare

Parma, Bocchi (FdI): “Chiarezza su attività illecita di un chirurgo”

“Al fine di aumentare il numero degli interventi eseguiti, avrebbe falsificato i dati di pazienti non idonei all’intervento di chirurgia bariatrica mettendo a rischio la loro salute”

Un servizio televisivo ha fatto emergere l’attività illecita di un chirurgo. Occorre fare chiarezza. È quanto chiede alla Regione il consigliere Priamo Bocchi (FdI) con un’interrogazione.

“La chirurgia bariatrica può essere eseguita in regime convenzionato col SSN quando la diagnosi è di obesità grave o patologica, con un BMI (indice massa corporea) superiore a 40 o superiore a 35 con comorbidità. Il 28 maggio 2025, la trasmissione televisiva ‘Fuori dal Coro’ di Rete 4 ha mandato in onda il servizio dal titolo ‘Soldi sporchi: il chirurgo che trucca le operazioni’ dal quale emergerebbe l’attività illecita svolta da un primario di chirurgia in un ospedale lombardo specializzato in interventi per combattere l’obesità, il quale, al fine di aumentare il numero degli interventi eseguiti, avrebbe falsificato i dati di pazienti non idonei all’intervento mettendo a rischio la loro salute. Tale attività – continua Bocchi – prenderebbe il via con visite svolte dal chirurgo presso il suo ambulatorio in Lombardia per poi proseguire con il ricovero dei pazienti a Parma, presso il Piccole Figlie Hospital, dove il team del chirurgo eseguirebbe nel weekend consulenze e interventi complessi per poi ripartire, disinteressandosi dei pazienti operati, lasciati gestire a medici non specialisti e ‘gettonisti'”.  Il servizio televisivo riporta le parole del medico che testualmente afferma: “In Lombardia, con il tuo BMI da 38, non posso operarti gratis con la mutua. In Emilia aggiungo io due robe, faccio io due magheggi, e tu fai l’intervento con la mutua”. Il medico, nella registrazione effettuata e mandata in onda nel corso dello stesso servizio, sostiene di effettuare almeno mille interventi annui in Emilia-Romagna”, spiega il consigliere. Inoltre, “diversi pazienti ricoverati presso il nosocomio Piccole Figlie Hospital sarebbero stati trasferiti presso l’Ospedale Maggiore di Parma a causa di complicanze severe”.

“Stando al servizio televisivo, il medico in questione avrebbe falsificato dati per fare operare a spese del SSN diversi pazienti che non ne avrebbero avuto diritto” e per questo Bocchi chiede alla Giunta “se fosse a conoscenza dei fatti riportati, quali azioni intenda intraprendere, quanti pazienti siano stati operati dal marzo 2019 al Piccole Figlie Hospital, quanti di questi provenivano da fuori Regione, quanti pazienti hanno avuto complicanze post-operatorie e se si siano registrati decessi”.

(Giorgia Tisselli)

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