Aumentare le tutele per la sicurezza di chi lavora nella sanità.
A chiederlo, in un’interrogazione, è Priamo Bocchi (FdI) che ricorda come “quattro medici del servizio di continuità assistenziale dell’Ausl di Parma sono stati aggrediti verbalmente e minacciati da un paziente nella sala d’attesa del padiglione 22 dell’Ospedale Maggiore: l’uomo ha anche danneggiato un vetro della sala d’attesa e minacciato gesti autolesivi verso i medici intervenuti”.
Da qui l’atto ispettivo per sapere dall’amministrazione regionale “quali politiche e programmi regionali siano attualmente in vigore per rafforzare la sicurezza delle strutture sanitarie dell’Emilia-Romagna e la tutela del personale medico, paramedico e amministrativo e se la Regione intenda predisporre linee guida standard per tutti i presidi sanitari regionali su strumenti di sicurezza, gestione delle crisi e percorsi formativi obbligatori per il personale”.
Bocchi chiede, inoltre, quali interventi di collaborazione istituzionale la Regione abbia attivato con il Ministero della Salute, con le forze dell’ordine e con gli enti locali per prevenire le aggressioni ai sanitari e se viale Aldo Moro valuti di prevedere misure di sostegno psicologico e di accompagnamento legale per il personale aggredito, insieme a protocolli di denuncia e presa in carico dei casi.
(Luca Molinari)



