Conoscere costi e motivi che hanno portato l’Ausl di Parma a stipulare una convenzione con l’Assistenza Pubblica Croce Azzurra Traversetolo per il servizio di soccorso territoriale di emergenza medica. A chiedere spiegazioni alla giunta è il consigliere di Forza Italia Andrea Galli.
Le prestazioni previste dalla convenzione, spiega il consigliere azzurro, saranno esercitate “al di fuori dell’orario di lavoro, e quindi, saranno soggette a favore dei professionisti ad uno specifico compenso”. infatti, aggiunge Galli, “l’Assistenza Pubblica Croce Azzurra Traversetolo, per le prestazioni fornite, corrisponderà all’Ausl di Parma un compenso orario di 35,50 euro, oltre al rimborso dell’Irap sulla quota che sarà liquidata come compenso ai professionisti incaricati, nonché il rimborso spese di viaggio per ogni accesso, calcolato in base alla normativa dei dipendenti pubblici”.
Dunque, Galli evidenzia come “L’Ausl di Parma, invece di garantire il servizio con i mezzi che ha a disposizione e in prima persona, attua un accreditamento con un servizio sanitario privato, il quale, a sua volta, acquisisce prestazioni mediche in regime orario aggiuntivo libero professionale dall’Ausl” e la convenzione “avrebbe costi superiori”.
Per questo, Galli interroga la giunta per sapere “se esprimerà una valutazione in merito alla convenzione, con particolare riferimento ai costi che sosterrà l’Assistenza Pubblica Croce Azzurra Traversetolo, se illustrerà i motivi che hanno portato l’Ausl di Parma a stipulare la convenzione, visto che non risulterebbero situazioni carenti di emergenza sanitaria territoriale per l’area di Parma, se creda che il compenso corrisposto da parte dell’Assistenza Pubblica Croce Azzurra Traversetolo ai medici in regime di libera professione, già convenzionati con l’Ausl di Parma, non rispetti i canoni di retribuzione stabiliti dalla convenzione nazionale per i professionisti convenzionati con le Ausl, se illustrerà i vantaggi dal punto di vista organizzativo e strutturale nella gestione del servizio di soccorso, considerato il sovraccarico orario di professionisti già a orario pieno, se questo atteggiamento organizzativo configuri di fatto un arricchimento di personale medico dell’Ausl di Parma e – infine – se creda che giustificare l’erogazione di prestazioni previste dai Lea tramite privati convenzionati con personale Ausl sia una corretta pratica da adottare per l’organizzazione dei servizi sanitari di emergenza urgenza”.
(Margherita Giacchi)



