La Regione faccia chiarezza sulle motivazioni che portano ad avere tempi di attesa troppo lunghi per esami diagnostici oncologici a Parma.
La richiesta arriva, con un’interrogazione, da Marta Evangelisti e Priamo Bocchi di Fratelli d’Italia che menzionano il caso di una persona residente a Parma, con una patologia oncologica, che “avrebbe dovuto aspettare 27 mesi per un esame di risonanza magnetica, propedeutico all’intervento chirurgico”.
“La vicenda – spiegano i due consiglieri – è stata riportata in una trasmissione televisiva, dopo il servizio la paziente ha ottenuto una significativa riduzione dei tempi di attesa, la visita oncologica finalizzata all’intervento è stata anticipata al 13 aprile di quest’anno”. Rimarcano: “Le prestazioni sanitarie, in particolare quelle oncologiche, devono essere erogate secondo criteri di urgenza, appropriatezza e uguaglianza”. Aggiungono “Tempi di attesa così prolungati possono determinare un grave pregiudizio per la salute dei pazienti e configurare una lesione concreta del diritto alle cure”.
Per questo Evangelisti e Bocchi vogliono sapere dall’esecutivo regionale “quali siano le cause organizzative e gestionali che hanno determinato questo ritardo”. Chiedo anche “se siano previste verifiche interne sull’accaduto”.
(Cristian Casali)



