Sanità e welfare

Pd-Civici: “La Regione riferisca sugli stanziamenti contenuti nel Disegno di Legge sull’obesità”

L’assessore alla Sanità Massimo Fabi: “Lo stanziamento è insufficiente”

La Regione dica se reputa sufficienti gli stanziamenti contenuti nel Disegno di Legge nazionale sull’obesità.

A chiederlo è un’interrogazione Pd-Civici a prima firma di Ludovica Carla Ferrari (Pd) discussa nel corso della commissione Politica per la Salute presieduta da Gian Carlo Muzzarelli.

“Il primo ottobre 2025 il Senato ha approvato in via definitiva il Disegno di legge n. 1483 “Disposizioni per la prevenzione e la cura dell’obesità”, che riconosce l’obesità come malattia cronica, progressiva e recidivante, prevedendo l’inserimento delle relative prestazioni nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) e l’istituzione di un Osservatorio nazionale”, spiega Ferrari. La prima firmataria sottolinea come la Regione Emilia-Romagna abbia fatto passi importanti nella definizione di politiche preventive e di presa in carico correlate a nutrizione, obesità e stili di vita. In particolare, ricorda che: “è stato approvato il “modello regionale di presa in carico del bambino sovrappeso e obeso”, che prevede l’integrazione fra territorio e ospedale, interventi educativi, attività motorie e coordinamento del nucleo familiare. Sono state adottate linee di indirizzo regionali per la “rete trasversale di nutrizione preventiva e clinica”, per definire i percorsi di assistenza, interfacce multidisciplinari e modelli organizzativi sanitari regionali per la nutrizione clinica e preventiva. E – continuano – più recentemente, la Giunta regionale ha predisposto le “Linee di indirizzo per la definizione dei percorsi di nutrizione essenziali e per l’organizzazione regionale della chirurgia bariatrica” per uniformare le modalità regionali di intervento in questa area””.

“Le dotazioni nazionali previste dalla legge (700.000€ per il 2025, 800.000€ per il 2026 e 1,2 mln annui dal 2027) e i 400.000€ annui per la formazione costituiscono somme incomprensibilmente modeste rispetto ai fabbisogni sanitari e anche in assoluto sono sorprendentemente esigue tanto che la norma appare di fatto svuotata del finanziamento per attuarla”, spiega la consigliera. Per questo, chiede alla Giunta, rispetto a quanto previsto dal Disegno di legge n. 1483/2025, quali ulteriori azioni la Regione Emilia-Romagna stia attualmente sostenendo e quali azioni prevede per il futuro.

“Le disposizioni per la prevenzione e cura dell’obesità prevedono un finanziamento in totale di 1.2 milioni di euro. – ha ricordato l’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi, – Per la Regione Emilia-Romagna sono di 90mila euro: lo stanziamento è insufficiente, basti pensare che 100mila euro sono solo per la campagna di comunicazione. – l’assessore ha poi ricordato alcuni impegni della Regione, ad esempio – il percorso terapeutico rivolto a bambini in sovrappeso ha visto nel 77,9 per cento dei casi un miglioramento. Per l’adulto con eccesso ponderale ci sono due delibere che forniscono l’indirizzo del contrasto all’obesità. Inoltre, il Piano Regionale della Prevenzione 2021- 2025 ha diversi programmi per le iniziative di sensibilizzazione e prevenzione. Siamo convinti che la strada che stiamo affrontando sia corretta e la vogliamo proseguire, nel farlo porremo attenzione all’elaborazione degli strumenti più efficaci”.

Ferrari si è dichiarata soddisfatta della risposta ricevuta.

Oltre che dalla dem Ferrari, l’interrogazione è stata sottoscritta anche dai consiglieri del Pd Luca Giovanni Quintavalla, Maria Costi, Fabrizio Castellari, Niccolò Bosi, Lodovico Albasi, Anna Fornili, Valentina Ancarani, Andrea Massari, Barbara Lori, Elena Carletti, Matteo Daffadà, Emma Petitti, Raffaele Donini, Luca Sabattini, Eleonora Proni, e il consigliere Vincenzo Paldino (Civici)

(Giorgia Tisselli)

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