Sanità e welfare

Salute: per la prevenzione la Regione ha investito oltre 10 milioni di euro in tre anni

In commissione Politiche per la salute un bilancio della legge regionale “Promozione della salute, del benessere della persona e della comunità e prevenzione primaria” con l’analisi sulle attività delle singole aziende sanitarie

Contrasto alle dipendenze sia da alcol e sostanze stupefacenti, sia da nuove tecnologie, impegno contro la sedentarietà e per favorire l’attività fisica, sensibilizzazione sul tema della prevenzione sanitaria, corsi di educazione alimentare, attivazione del registro tumori, collaborazione con le scuole.

Nel triennio 2022-2024 la Regione Emilia-Romagna ha investito 10,5 milioni di euro per il miglioramento della qualità della vita delle persone, partendo dalla prevenzione e da corretti stili di vita. In commissione Politiche per la salute e politiche sociali, presieduta da Giancarlo Muzzarelli, è stato fatto il bilancio della legge regionale “Promozione della salute, del benessere della persona e della comunità e prevenzione primaria”.

“Il lavoro fatto è importante e per questo è necessario proseguire su questa strada interessando sempre più famiglie: l’obiettivo rendere ancora più consapevoli i cittadini sul tema della salute, a partire dai più giovani, e per questo è importante quindi anche il coinvolgimento delle scuole”, sottolinea il presidente Muzzarelli.

Sulla stessa linea Eleonora Proni (Pd) per la quale “è importante leggere i bisogni di salute: la prevenzione è un investimento, migliora la vita delle persone, riduce anche le pressioni sulla rete ospedaliera. E’ necessario, quindi, che le aziende sanitarie utilizzino tutte le risorse regionali disponibili”.

Anche per Maria Costi (Pd) “c’è un grosso lavoro da fare sul tema della prevenzione, con al centro le case di comunità. Sono molti gli ambiti coinvolti, in primis quello alimentare a quello dell’ambiente. La legge è innovativa: l’obiettivo è tutelare i cittadini, a partire dai più giovani, utile quindi l’alleanza con le scuole, il tema della salute non riguarda solo il sistema sanitario”.

Interviene, poi, Alice Parma (Pd): “Serve dotarsi di nuovi strumenti di comunicazione anche sul tema della prevenzione perché dobbiamo parlare a tutti, con campagne rivolte a quelle generazioni non abituate a un contesto di prevenzione, quindi con il coinvolgimento delle scuole”.

“E’ utile inserire il tema della salute in tutte le politiche, il benessere psicologico ha una rilevanza fondamentale nella salute delle persone”, evidenzia Maria Laura Arduini (Pd).

Per Fabrizio Castellari (Pd) “questa legge è buona, la promozione della salute è tema fondamentale, e va correlato a quello della prevenzione: in Emilia-Romagna c’è da sempre attenzione a questi argomenti, perché c’è un’idea di salute che si fa nella comunità e con la comunità ed quindi importante quindi continuare su questa strada”.

Per Luca Pestelli (FdI) “serve accelerare su queste tematiche perché il sistema deve essere ancora più integrato ed occorre particolare attenzione per le associazioni, per coinvolgere più persone possibili. La prevenzione si deve fare sempre più al di fuori dei luoghi di cura, anche con campagne informative dedicate”.

Le principali attività delle singole Ausl

Piacenza. Punta di diamante è stato il progetto rivolto alle scuole “Tempo di life skills-verso scuole che promuovono salute” per la promozione della salute tra studentesse e studenti, che ha coinvolto circa 150 docenti. Molte le adesioni, poi, alla Rete regionale delle scuole che promuovono salute in ambito provinciale (il 74% degli istituti scolastici ha aderito alla rete o ha presentato domanda di adesione nell’annualità scolastica 2025-25) e alla definizione dei contenuti dell’accordo di rete per la gestione del progetto, che hanno portato a un’intesa operativa di comunità sulla promozione della salute nel sistema educativo e formativo della provincia di Piacenza. Sono state realizzate anche attività di accoglienza e orientamento: campagne informative capillari sui servizi per garantire un accesso chiaro e facilitato alla casa della comunità.

Parma. In questo territorio un ruolo centrale è stato assegnato alle attività di comunicazione, strategiche per garantire una corretta diffusione delle informazioni relative alla salute. Le azioni hanno incluso: campagne informative, rafforzamento della comunicazione online e tramite media e promozione della consapevolezza su tematiche di salute mentale, malattie croniche e prevenzione. In particolare, sono stati sviluppati contenuti informativi attraverso video e altri strumenti digitali, che sono stati diffusi sui canali aziendali per sensibilizzare la popolazione riguardo a comportamenti salutari e al corretto accesso ai servizi. In riferimento alla salute mentale si è lavorato per aumentare la visibilità del problema, promuovendo iniziative rivolte a ridurre lo stigma e a favorire un ambiente di supporto per i giovani caregiver. Nell’ambito delle iniziative legate all’area ambiente sono stati sviluppati progetti per promuovere l’adozione di modalità di trasporto ecologiche, come l’uso di biciclette elettriche per gli spostamenti quotidiani, incentivando la mobilità sostenibile e la salute fisica degli operatori e della comunità.

Reggio Emilia. Con i finanziamenti destinati al setting scuola sono state messe in atto una serie di iniziative e azioni destinate a promuovere la salute, il benessere e la cultura della prevenzione nelle scuole della provincia di Reggio Emilia. Le attività si articolano in vari ambiti, coinvolgendo diversi soggetti e perseguendo obiettivi di sensibilizzazione e formazione. Queste iniziative sono state realizzate grazie alla presenza sul territorio reggiano del Centro regionale luoghi di prevenzione, che ricopre a livello nazionale e regionale un ruolo di rilievo come promotore di progetti e programmi di promozione della salute e come punto di riferimento per la formazione degli operatori sociosanitari. Con i finanziamenti destinati alla promozione della salute e prevenzione delle malattie sono state attuate diverse azioni strategiche e realizzati progetti significativi, elencati di seguito: progetti di comunità “Palestra sotto il Cielo” grazie al quale sono state realizzate aree attrezzate e progetti di comunità, vere e proprie palestre sotto il cielo, inclusive, accessibili e gratuite; inaugurata poi la prima palestra nel campus San Lazzaro, in città; con la convenzione stipulata con la Uisp si stanno realizzando diverse attività di promozione del movimento che vanno dall’attività motoria nei parchi al supporto di gruppi di cammino fino all’offerta di corsi di yoga, aerobica, ginnastica dolce, tai-chi e altri, sia in presenza che online per i dipendenti dell’Ausl-Irccs. È stata creata l’app “BeBa” (Benessere Bambini), nell’ambito di un progetto europeo in collaborazione con l’Università di Bologna e Lepida: l’app è destinata a promuovere stili di vita sani nei bambini e prevenire l’obesità, coinvolgendo anche le famiglie. Sono stati organizzati e realizzati due Festival della Salute, nei mesi di settembre 2023 e 2024, con l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza sulla prevenzione, promuovendo corretti stili di vita.

Modena. Nell’ambito dell’area attività motoria i finanziamenti erogati hanno consentito di sviluppare numerose iniziative, anche grazie all’attivazione di incarichi per chinesiologi/tecnici dell’attività motoria AMPA (Attività Motoria Preventiva Adattata). Molte di queste attività sono state svolte in collaborazione con altri soggetti, in particolare: la prescrizione di Attività Motoria Adattata per soggetti affetti da sclerosi multipla in collaborazione con AISM; l’Ambulatorio “Benessere”, progetto in collaborazione con la Medicina Oncologica di Carpi per la prescrizione e somministrazione dell’Attività Motoria Adattata ai relativi pazienti; il progetto INFORMAMENTIS (attività motoria e stimolazione cognitiva per la prevenzione delle demenze) in collaborazione con il Centro Disturbi Cognitivi; l’avvio del progetto di promozione dell’attività motoria per i detenuti degli istituti penitenziari di Modena e Castelfranco Emilia; la promozione dell’Attività Motoria come sano stile di vita su tutto il territorio della provincia di Modena attraverso la formazione di Walking Leader dei Gruppi di cammino in tutti i sette distretti Ausl; la realizzazione di iniziative per la promozione dell’attività motoria per i dipendenti dell’azienda sanitaria, a cura del Servizio di sorveglianza sanitaria aziendale.

Bologna. “Datti una mossa!” è stato rivolto alla comunità e nello specifico al terzo settore, suddivisa per distretti, che vede ad oggi 92 adesioni. Sono cominciati due percorsi con la metodologia del Community Lab, uno nel distretto Appenino con tematica contrasto alla sedentarietà e l’altro nel distretto Reno-Lavino-Samoggia sul tema disagio adolescenziale con l’individuazione di uno specifico target giovanile. Sono stati coinvolti nei percorsi: distretti, Comuni, terzo settore, cittadini competenti, attività del territorio, carabinieri, istituti scolastici e Dipartimento sanità pubblica. Il percorso ha visto la partecipazione di oltre 1.400 persone nella giornata dei Giochi dell’Appenino, sia nel 2023 sia nel 2024. Nell’ambito dei progetti di promozione dell’attività fisica è proseguito il progetto “Pillole di Movimento” promosso da UISP Bologna che ha visto l’adesione di circa 7.000 cittadini. Sempre in collaborazione con Uisp è stato integrato e sviluppato il progetto “StraBologna Scuole”, con una partecipazione di circa 16.000 cittadini di cui circa la metà alunni delle scuole primarie. Allo stesso modo è proseguito il progetto “Parchi in Movimento”, attivato sul territorio della città di Bologna in 6 parchi, con il coinvolgimento di circa 17.000 cittadini (per ogni anno di attività).

Imola. Per questo territorio ha avuto una particolare rilevanza la costruzione dell’ambulatorio “Sani Stili di Vita” che rappresenta un esempio innovativo di prevenzione e promozione della salute nei pazienti con patologie croniche. L’ambulatorio prevede nel team multidisciplinare la presenza della dietista e del chinesiologo, oltre al medico dello sport, con il coordinamento del Servizio di igiene pubblica. Per presentare ed incrementare l’attività dell’ambulatorio sono stati promossi diversi incontri con i clinici (nefrologi, cardiologi ecc.) oltre alla realizzazione del corso di formazione “L’educazione alimentare e la prescrizione dell’attività motoria adattata nelle patologie croniche non trasmissibili”, con il coinvolgimento del chinesiologo e della dietista in qualità di docenti. Per il 2025 si sta lavorando all’ampliamento delle caratteristiche di multidisciplinarietà dell’ambulatorio con l’introduzione di un counselling psicologico per il supporto al cambiamento e di un counselling vaccinale. L’ ambulatorio “Bimbo in Forma” prevede la presa in carico e l’educazione terapeutica del bambino obeso e del nucleo familiare su idoneo stile di vita (nutrizione sana e attività motoria costante) per favorire un cambiamento duraturo dei comportamenti. L’attività viene svolta una volta a settimana dal team multisciplinare composto dalla dietista, dal chinesiologo e dal medico dello sport. Per i pazienti dei due ambulatori sono state inoltre realizzate altre attività, come laboratorio di lettura etichette, laboratorio cotture sane e laboratorio spesa consapevole.

Ferrara. Oltre ai progetti sviluppati in analogia con gli altri territori nelle aree scuola, attività motoria e alimentazione, sono stati realizzati progetti innovativi nell’area ambiente: un progetto per implementare la comunicazione e l’informazione in materia di rischio amianto alla popolazione generale, al fine di promuovere sia l’informazione sulla tematica che l’adozione di comportamenti virtuosi per la gestione e lo smaltimento dei manufatti contenenti amianto; un progetto per informare la popolazione adulta sui prodotti chimici di uso domestico, attraverso incontri nelle case della comunità dei tre distretti sanitari, con l’obiettivo di fornire informazioni codificate e sintetiche ai cittadini nella consapevolezza che tutta la popolazione sia nelle condizioni di tutelare la propria salute e la propria sicurezza nell’uso delle sostanze chimiche.

Romagna. Uno degli elementi che ha caratterizzato l’utilizzo dei finanziamenti in Ausl della Romagna è stato il meccanismo di programmazione e governance anche in relazione alla dimensione territoriale. Tra i progetti più importanti si segnalano tre iniziative in collaborazione con l’Università di Bologna, con cui si sono stipulate apposite convenzioni: con il dipartimento Storia, culture, civiltà per un progetto di ricerca e formazione per promuovere salute ed equità nei primi 1.000 giorni di vita; con il dipartimento Scienze e tecnologie agro‐alimentari per la mappatura di aree verdi da allestire a spazi per l’attività motoria all’aperto (Distretti dell’ambito di Forlì-Cesena); con il dipartimento Scienze per la qualità della vita, per la realizzazione di un progetto finalizzato all’applicazione e diffusione delle pause attive nelle scuole secondarie di primo e secondo grado. Per quanto riguarda l’area di promozione di una sana alimentazione, oltre all’affidamento di corsi laboratoriali di formazione alla cucina salutare, è stata allestita una cucina didattica nella casa della comunità di Forlimpopoli. Per favorire lo sviluppo dell’area della comunicazione è stato creato un concept grafico e altri materiali (come videoclip) utili alla creazione e implementazione di contenuti aziendali, diffusi tramite il web e canali social dedicati, monitor aziendali, sul sito Ausl Romagna e altri canali istituzionali (Urp, Comuni ecc.).

(Cristian Casali)

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