Sospendere il provvedimento dell’Ausl di Reggio Emilia, per avviare un confronto diretto con le organizzazioni sindacali e gli enti locali, sulla chiusura della mensa interna dell’ospedale di Montecchio Emilia.
La richiesta arriva, con un’interpellanza rivolta alla giunta regionale, da Alessandro Aragona (Fratelli d’Italia).
“Secondo quanto riportato dalla stampa locale – spiega il consigliere – l’Ausl di Reggio Emilia avrebbe comunicato l’intenzione di procedere alla chiusura della cucina e della mensa interna dell’ospedale, avviando una riorganizzazione del servizio di ristorazione”. Prosegue: “La mensa risulta operativa 365 giorni l’anno, con una produzione media di circa 290 pasti al giorno destinati sia ai degenti sia al personale sanitario sia sociosanitario, è utilizzata da circa 450 dipendenti e rappresenta un elemento organizzativo centrale e fondamentale per un presidio ospedaliero a turnazione continua”. Rimarca il politico reggiano: “Questa scelta ha suscitato una forte opposizione da parte delle organizzazioni sindacali del comparto sanitario, che hanno denunciato l’assenza di un confronto tra le parti coinvolte e la mancanza di un’analisi trasparente dei costi e dei benefici, sottolineando come il presunto risparmio economico, calcolato dall’Ausl, rischi di trasformarsi in spese maggiori legate all’aumento del turnover, alla difficoltà di copertura dei turni e alla perdita di attrattività del presidio”. Sottolinea: “Risulta inadeguata la proposta da parte dell’Ausl di un servizio di delivery con prenotazione anticipata”.
(Cristian Casali)



