Sanità e welfare

Fiazza (Lega): “Problemi sull’approvvigionamento del vaccino antinfluenzale a Correggio”

“L’Ausl di Reggio Emilia fa sapere che non risultano né carenze né problemi” risponde l’assessore Fabi

Fare chiarezza sui problemi di approvvigionamento delle dosi di vaccino antinfluenzale a Correggio, in provincia di Reggio Emilia. A chiederlo, con un’interrogazione a risposta orale in commissione Politiche per la salute, presieduta da Gian Carlo Muzzarelli, è Tommaso Fiazza (Lega).

“L’influenza rappresenta un problema sanitario significativo, soprattutto per le categorie a rischio come anziani, persone con malattie croniche, bambini, operatori sanitari e la vaccinazione è considerata la forma di prevenzione più efficace per ridurne le complicanze – sottolinea il consigliere -. La Regione Emilia-Romagna ha avviato la campagna, raccomandata dal ministero della Salute, che è iniziata il 13 ottobre e che proseguirà fino a febbraio 2026″.

“Per la campagna vaccinale in corso, l’AUSL di Reggio Emilia ha la possibilità di ordinare 126.040 dosi di vaccino: sono le stesse AUSL a dover concordare la consegna dei vaccini con le ditte produttrici e conseguentemente a tutti i servizi aziendali e ai professionisti territoriali coinvolti”.

Il consigliere spiega che a oggi ci sarebbero problemi di approvvigionamento soprattutto nel distretto sanitario di Correggio poiché vari medici di medicina generale stanno rinviando gli appuntamenti a causa di una carenza di dosi vaccinali.

“Se vi fosse effettivamente carenza di dosi vaccinali, ciò potrebbe compromettere la copertura vaccinale, esponendo maggiormente la popolazione, in particolare le fasce più fragili, a rischi di ricovero o complicanze influenzali. È fondamentale – continua Fiazza – garantire trasparenza e tempestività nelle comunicazioni sull’approvvigionamento dei vaccini”, pertanto il leghista chiede all’esecutivo regionale quante siano le dosi di vaccino antinfluenzale consegnate e utilizzate dall’AUSL di Reggio Emilia per le campagne 2024-2025 e 2025-2026, rispetto a quelle che si potevano richiedere, e se siano state registrate carenze. Infine, Fiazza chiede se l’AUSL “abbia predisposto e reso pubbliche procedure alternative per le persone rimaste senza vaccino, a causa delle carenze, come giornate vaccinali straordinarie”.

“Abbiamo deciso di destinare un 10 per cento in più alla popolazione generale, oltre alla copertura delle fasce a rischio – risponde l’assessore alla Politiche per la salute, Massimo Fabi. L’AUSL di Reggio Emilia non risulta carente, né risultano problematiche di approvvigionamento. Siamo comunque sempre disponibili a verificare eventuali criticità. Per evitare sprechi abbiamo chiesto ai medici che rendicontassero le dosi già inoculate: si tratta di un’indicazione della Regione per sapere le giacenze e redistribuire le dosi in esubero. Ciò detto, le richieste di ulteriori dosi sono state evase. Il nostro modello ha dato un’elevata percentuale di copertura in Emilia-Romagna negli ultimi anni”.

“L’obiettivo non era fare polemica ma raccogliere una segnalazione del territorio – replica Fiazza – il quale spiega come il problema sia emerso verso la fine di novembre. Un periodo importante perché è quando partono le vaccinazioni. Ben venga la la scelta della Regione riguardo alla campagna di vaccinazione, ma sarò soddisfatto quando dal territorio in questione ci diranno che il problema non si presenta più”.

(Giorgia Tisselli)

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