Sanità e welfare

Rete civica: “Piattaforma liste d’attesa sia interoperabile con quella nazionale”

La risposta dell’assessore regionale Fabi: “Solo lo scorso 11 aprile è stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale il decreto sulle linee guida per la gestione della piattaforma; i due mesi partono quindi dalla pubblicazione e stiamo attendendo i documenti tecnici per l’avvio del progetto operativo, che verrà completato nei tempi richiesti”

Con interpellanza discussa in aula Marco Mastacchi ed Elena Ugolini di Rete civica sollecitano l’intervento della giunta regionale per “rendere la piattaforma regionale delle liste di attesa in sanità interoperabile con la piattaforma nazionale”.

“Il decreto del 17 febbraio 2025 del ministero della Salute – rimarca Mastacchi in aula – vincola le amministrazioni regionali a predisporre un progetto operativo, tempo sessanta giorni (già trascorsi), per la realizzazione dell’interoperabilità delle due piattaforme”. Mastacchi chiede, poi, che “sia predisposta una campagna informativa rivolta alla cittadinanza sulle novità introdotte dalla legge 107 del 2024, provvedimento che ha l’obiettivo di abbattere le liste d’attesa”. Quindi conclude: “Il tema delle liste d’attesa rappresenta una vera emergenza che richiede interventi urgenti e strutturali per contrastare situazioni di disuguaglianza nell’accesso alle cure”.

La risposta arriva in aula dall’assessore regionale Massimo Fabi: “Solo lo scorso 11 aprile è stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale il decreto sulle linee guida per la gestione della piattaforma regionale; i due mesi partono quindi dalla pubblicazione e stiamo attendendo i documenti tecnici per l’avvio del progetto operativo, che verrà completato nei tempi richiesti. La Regione Emilia-Romagna si sta comunque già movendo e stiamo fornendo a Roma i dati sulle liste d’attesa in regione”.

Marco Mastacchi replica ribadendo l’importanza di varare al più presto la misura a favore dei cittadini.

(Cristian Casali)

La comunicazione istituzionale del Servizio informazione dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna dal 12 aprile 2024 è soggetta alle disposizioni in materia di “par condicio” (legge 28/2000)

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