La Regione “avvii una riflessione, come ha proposto la Cisl, sui costi delle Direzioni di area metropolitana (oltre 1.870.000 euro all’anno corrispondenti alla capacità assunzionale di almeno 53 infermieri): con il taglio di questi costi si potrebbero potenziare gli organici degli operatori sanitari in sofferenza”. A chiederlo, in una interrogazione alla Giunta, è Raffaella Sensoli (M5s).
“Dalle richieste di autorizzazione all’assunzione di nuovo personale, avanzate dalle Ausl e dalle Aziende ospedaliere alla Regione, per mettere in ordine gli organici in sofferenza- sottolinea la consigliera- si è evidenziata una forte criticità che costringeva il personale a turni massacranti per consentire un certo livello di erogazione di servizi”. Conseguenza diretta di tale criticità, specifica, “sono l’impossibilità del rispetto delle norme in materia di sicurezza sul lavoro e il rischio di esporre il personale a errori determinati dal sovraccarico di lavoro”.
In conseguenza dell’applicazione delle normative che confermano i limiti massimi di orario settimanale e giornaliero, rileva l’esponente M5s, “è facilmente preventivabile un’ulteriore contrazione dei servizi”. Sensoli chiede quindi alla Giunta “cosa intenda fare in merito alla questione della profonda carenza di personale e con quali tempistiche”.
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(cr)


