La Giunta “si attivi verso il Governo e tutte le sedi competenti, considerati i pareri sfavorevoli della comunità scientifica internazionale, affinché la sindrome da alienazione genitoriale, in qualsivoglia sua accezione (Pas o Ap), non sia inserita all’interno del nostro ordinamento e ne venga immediatamente bloccato qualsiasi suo utilizzo o richiamo”. A chiederlo, attraverso una risoluzione all’Assemblea legislativa, sono Yuri Torri e Igor Taruffi, consiglieri di Sel.
La Sindrome da alienazione genitoriale o Pas, si legge nel documento, “è una ipotetica dinamica psicologica disfunzionale che, secondo le teorie dello psichiatra statunitense Richard Gardner, si attiverebbe in alcune situazioni di separazione e divorzio conflittuali non adeguatamente mediate. Attualmente lo stesso concetto viene veicolato attraverso la nuova denominazione di Alienazione parentale o Ap”.
Questa sindrome “non è inserita nella classificazione internazionale delle malattie, promulgata dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). L’Istituto superiore di sanità- sottolineano gli espoenti di Sel- come riferito dal ministero della Sanità, ritiene che non via sia rilevanza clinica per poterla considerare una patologia”.
Nonostante la situazione definita, concludono Torri e Taruffi, “sono già diversi i casi in Italia in cui questa presunta sindrome viene utilizzata nelle controversie per l’affidamento dei figli minori”.
(Tutti gli atti consiliari – dalle interrogazioni alle risoluzioni, ai progetti di legge – sono disponibili on line sul sito dell’Assemblea legislativa al link: http://www.assemblea.emr.it/attivita-legislativa)
(cr)


