Sanità e welfare

Vignali (FI): “Garantire utilizzo kit di teleassistenza domiciliare acquistati con il Pnrr”

“Risultano solo 379 kit in uso sull’intero territorio regionale sui 4.570 acquistati, per un costo complessivo di 4.223.887 euro”

“Chiarire su mancato o marginale utilizzo dei kit di teleassistenza domiciliare”.

La richiesta arriva, con una nuova interrogazione rivolta alla giunta regionale, da Pietro Vignali (Forza Italia).

“La Regione Emilia-Romagna – spiega il consigliere – ha acquistato, con i fondi collegati al Pnrr, 4.570 kit di teleassistenza domiciliare per un costo di 4.223.887 euro: dispositivi che consentono il monitoraggio domiciliare di pazienti cronici attraverso la rilevazione da remoto di parametri clinici (elettrocardiogramma, temperatura corporea, frequenza cardiaca e respiratoria, saturazione di ossigeno, pressione arteriosa), con l’obiettivo di migliorare l’assistenza territoriale, ridurre accessi impropri alle strutture sanitarie e contenere i costi del servizio sanitario regionale”. Il politico prosegue sui dati: “Risultano solo 379 kit in uso sull’intero territorio regionale: a Piacenza sono 4 i kit utilizzati su 292 acquistati (costo 147.659,20 euro), a Parma zero kit utilizzati su 464 acquistati (costo 442.067,20 euro), a Reggio Emilia 0 kit utilizzati su 543 acquistati (costo 518.838,40 euro), a Modena 24 kit utilizzati su 727 acquistati (costo 694.736 euro), a Ferrara 19 kit utilizzati su 351 acquistati (costo 333.861,60 euro), a Bologna 9 kit utilizzati su 907 acquistati (costo 863.690,45 euro), a Imola 2 kit utilizzati su 136 acquistati (costo 129.354,15 euro), relativamente all’Ausl Romagna, infine, 321 kit utilizzati su 1.150 acquistati (costo 1.093.680 euro)”. Conclude: “Situazione che appare in palese contraddizione con gli obiettivi dichiarati dalla Regione Emilia-Romagna in tema di sanità territoriale, digitalizzazione e presa in carico dei pazienti cronici, nonché con le affermazioni pubbliche della giunta regionale sullo stato di criticità del sistema sanitario”.

Vignali chiede, quindi, all’esecutivo regionale “di garantire l’effettiva messa in funzione dei dispositivi acquistati, evitando il protrarsi di uno spreco di risorse pubbliche”.

(Cristian Casali)

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