Sanità e welfare

Sanità, Vignali (FI): “Chiarezza su liste d’attesa chiuse e pratiche che alterano i tempi d’attesa”

“I cittadini esclusi dalle liste non ricevono alcuna garanzia di presa in carico, con grave lesione del diritto alla cura”, evidenzia il capogruppo di Forza Italia

Segnalate lista d’attesa chiuse e pratiche che alterano le reali tempistiche. Pietro Vignali (FI) con un’interrogazione chiede alla Regione di fare chiarezza in merito alla chiusura delle liste d’attesa per prestazioni sanitarie, all’adozione di pratiche che alterano la rappresentazione reale dei tempi d’attesa e del numero effettivo di cittadini in attesa di prestazioni.

“La gestione delle liste d’attesa per prestazioni sanitarie è fondamentale per garantire il diritto alla salute e la trasparenza del sistema sanitario regionale”, sottolinea Vignali.

Al consigliere sono pervenute diverse segnalazioni in merito al fatto che “in Emilia-Romagna si stanno adottando pratiche che alterano la rappresentazione reale dei tempi d’attesa e del numero effettivo di cittadini in attesa di prestazioni”.

In particolare, Vignali evidenzia che risultano essere state istituite “pre-liste” nelle quali vengono inserite persone che non riescono a ottenere un appuntamento, in attesa di una futura disponibilità, senza che tali prenotazioni siano conteggiate nei sistemi ufficiali di monitoraggio, che in alcune Aziende USL le liste sarebbero state completamente chiuse, cosicché i cittadini richiedenti non verrebbero inseriti nel sistema di prenotazione, con conseguente ricorso forzato al settore privato o attese indefinite, e che sarebbero stati fissati appuntamenti fittizi con l’indicazione “presidio scolmatore” per cui si inserisce una data nella quale si sa a priori che la prestazione non potrà essere erogata.

“I cittadini esclusi dalle liste non ricevono alcuna garanzia di presa in carico, con grave lesione del diritto alla cura”, denuncia Vignali, che, pertanto, chiede all’esecutivo regionale se non ritenga che la chiusura delle liste, l’istituzione delle pre-liste e gli appuntamenti fittizi siano illegittimi a fronte del divieto di sospendere o chiudere le attività di prenotazione delle prestazioni sanitarie come previsto dal Decreto legge 73 del 2024. Inoltre, chiede “quali azioni urgenti siano previste per assicurare ai cittadini la possibilità di prenotare visite ed esami diagnostici senza ricorrere a soluzioni extra-SSN”.

(Giorgia Tisselli)

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